Mancini spaventa l’Inter: “Icardi da verificare. E su Mihajlovic…”

Roberto Mancini ha parlato in conferenza stampa della sua Inter, in merito alle condizioni di Icardi ha espresso qualche dubbio sull'utilizzo di domani sera

“Quella contro il Genoa sara’ una partita difficile, e’ una squadra aggressiva, che corre molto, sara’ dura”. Cosi’ il tecnico dell’Inter, Roberto Mancini, alla vigilia del match con i rossoblu’ di Gasperini al Ferraris. Dopo la bella vittoria sul Napoli c’e’ grande fiducia nell’ambiente nerazzurro e anche il terzo posto non sembra piu’ cosi’ lontano, ma il “Mancio” mette tutti sull’attenti. “Tutto dipendera’ dalle gare con Genoa e Udinese, se saremo bravi a far bene e a fare punti importanti, allora conteranno i tre punti fatti con il Napoli – spiega il tecnico nerazzurro -. Spesso tifosi e giornalisti giudicano solo in vase ai risultati, io faccio l’allenatore e devo valutare anche altro, questa squadra comincia ad avere una sua anima e questo e’ importante”.

“Abbiamo commesso degli errori, ma i giocatori hanno sempre fatto il massimo, non si sono mai tirati indietro, quando si parla di pazienza si parla anche di accettare certi errori che una squadra come la nostra, che e’ in crescita, e’ normale che faccia. Non e’ che nei mesi piu’ difficili abbiamo subito sconfitte clamorose dove non meritavamo di far punti, ma il calcio e’ cosi’, a volte ti va tutto storto, poi e’ chiaro che si deve migliorare”, ha aggiunto Mancini in conferenza stampa. “Il calcio a volte e’ strano, pensate al Barcellona che ha perso tante partite di fila, puo’ succedere e quando avviene non e’ che c’e’ un colpevole”.

LaPresse - Spada
LaPresse – Spada

Roberto Mancini non vuole parlare dell’esonero del suo amico Sinisa Mihajlovic al Milan. Un’osservazione sui tanti cambi in panchina, pero’, lui che per anni ha vissuto e lavorato in Inghilterra se la concede. “La storia in Italia non cambia, la pazienza e’ sempre poca e a volte questo diventa un limite per quelle societa’ che non aspettano, che non danno il tempo a un tecnico di portare avanti il suo lavoro, si cambia dopo sei mesi, un anno, ma questo in Italia l’abbiamo sempre fatto e lo faremo sempre”, spiega Mancini che parla anche dei suoi giocatori, delle condizioni di Icardi (“da verificare per una botta cosi’ come Biabiany”), di Perisic (“resta con noi”, ma anche di Eder, bomber alla Sampdoria, ancora senza reti in nerazzurro. “Lo ritengo un ottimo giocatore, ha fatto quello che doveva fare nelle tante partite che ha giocato, e’ strano che non sia riuscito a far gol nonostante le ottime prestazioni, deve stare tranquillo, lui sa che non l’abbiamo preso solo fino a giugno ma anche per il futuro, sono sicuro che potra’ darci una mano nelle prossime gare, magari segnando qualche gol decisivo”. (ITALPRESS).