La soddisfazione per la convocazione in Nazionale, le lacrime per la retrocessione con il Crotone, ultimo periodo dai due volti per Mandragora. “Ho pianto per la retrocessione del Crotone, perché non lo meritavano la squadra, la società, la città, i tifosi. E’ stata un’esperienza che mi ha fatto crescere, mi ha dato continuità e non potrò che ringraziare quel club”, sono queste le parole del centrocampista adesso pronto per altri lidi.
“Il mio futuro è ancora da decidere – ha proseguito il giocatore di proprietà della Juventus – valuterò insieme alla società per cercare di capire cosa fare per continuare il mio percorso di crescita. Il campionato italiano è ancora tra i più belli e competitivi, ci permette di confrontarci con grandi campioni e di maturare anche pensando alle convocazioni in azzurro. Questo raduno è un’occasione importante, che va sfruttata nel migliore dei modi”.