Il 5-1 subito a Pittsburgh da parte del Manchester City nella seconda gara della Guinness Cup fa notizia per l’entita’ del risultato, ma in fondo al Milan dovrebbero esserci abituati. Chiamiamola pure “manita estiva”, una consuetudine che si sta ripetendo con una certa frequenza negli ultimi anni. Per ritrovare la prima figuraccia di questa poco lusinghiera serie bisogna tornare al 3 agosto 2008, quando nel corso della Russian Railway Cup a Mosca il Milan perse 5-0 contro il Chelsea (poker di Anelka e gol di Lampard), con il malcapitato portiere Kalac protagonista di un pomeriggio da dimenticare. Quell’estate fu ricordata anche per una serie di altre amichevoli tutt’altro che esaltanti, come l’opaco 0-0 contro la Cremonese e le sconfitte contro Siviglia (0-1), Manchester City (0-1) e Sporting Gijon (0-2). Quattro anni piu’ tardi (volendo si potrebbe anche ricordare il 4-1 incassato dal Bayern Monaco il 29 luglio 2009) altra manita pesante, quella subita il 9 agosto 2012 allo Yankee Stadium di New York per mano del Real Madrid di Jose’ Mourinho: 1-5. Famosa fu la sfuriata di Adriano Galliani nei confronti di Massimiliano Allegri: “Cambiare nove giocatori su undici contro il Real Madrid e’ stato un errore grave dell’allenatore – disse l’ad rossonero – Siamo a New York, c’e’ tutto il mondo che ci guarda, non si possono fare certe figuracce. Questa non e’ l’amichevole di Solbiate Arno”.
L’anno scorso la data da dimenticare fu il 31 luglio, quando nell’Audi Cup di Monaco di Baviera i rossoneri furono sconfitti 5-3 dal Manchester City (gli inglesi vincevano 5-0 dopo 36 minuti, prima della doppietta di El Shaarawy e del gol di Petagna), che si e’ confermata la bestia nera dell’estate milanista anche quest’anno, con il clamoroso 5-1 di domenica sera (4-0 al 26′ del primo tempo). Tracolli che fanno male, e non basta la scusante delle amichevoli di luglio che non contano niente o quella delle gambe imballate per i carichi di lavoro. Al Milan certe figuracce non piacciono affatto, a Inzaghi men che meno, almeno a giudicare dalla faccia cupa con cui si e’ presentato in conferenza stampa: “E’ sotto gli occhi di tutti che dobbiamo migliorare in tante cose. Non fa mai piacere perdere cosi’, adesso i ragazzi devono lavorare bene e tornare al piu’ presto a fare belle partite. Sono arrabbiato con me stesso perche’ se la squadra e’ stata questa le colpe sono le mie e insieme al mio staff ne usciremo”. Per non annegare nel pessimismo c’e’ sempre la scaramanzia: nel 2010 alla prima uscita stagionale il Milan perse 2-0 contro il Varese. A fine estate arrivarono Ibra e Robinho, e a fine anno fu scudetto. Ma quello era un Milan diverso.