“La Colombia ha davvero un bel gioco, dinamico, con meccanismi ben oliati in ogni reparto, con giocatori affamati di gloria e che corrono senza risparmiarsi”. Diego Armando Maradona elogia la Colombia, dopo il successo per 2-0 sull’Uruguay, che ha qualificato i ‘cafeteros’ ai quarti di finale della Coppa del Mondo. La squadra di Josè Pekerman si è imposta grazie a una doppietta del fantasista del Monaco, James Rodriguez, giunto a quota 5 bersagli nel torneo: “Lui è la ciliegina sulla torta di questa squadra e merita un applauso particolare -sottolinea il campione del mondo di Messico ’86 durante la sua trasmissione su ‘Telesur’-. E’ il giocatore che detta i tempi della squadra. Questo doveva essere il mondiale di Messi o Neymar ma potrebbe diventare quello di Rodriguez”. Maradona si complimenta anche con il portiere David Ospina in grado “di compiere due o tre prodezze” e l’esterno Guillermo Cuadrado “polmone inesauribile sulla fascia e spina nel fianco per la difesa uruguaiana”.
Dopo i doverosi complimenti alla Colombia l’ex ct dell’Argentina sottolinea le difficoltà psicologiche con cui è scesa in campo la ‘celeste’ priva della sua stella Luis Suarez squalificato per 9 partite e 4 mesi dalla Fifa dopo il morso rifilato a Giorgio Chiellini. “Si deve riconoscere che i ragazzi di Tabarez sono scesi in campo con qualcosa in testa, il caso Suarez non può averli lasciati indifferenti anche per l’ingiustizia e la sproporzione della sanzione che io non smetterò di criticare”. Maradona trova anche tempo per polemizzare, chiamandoli “idioti”, con Pelè e Franz Beckenbauer rei di aver considerato equa la pena inflitta a Suarez dalla Fifa, ente guidato da un “capo assoluto”, facendo riferimento a Sepp Blatter. Lasciate da parte le polemiche Maradona conclude con una carezza al popolo colombiano che può finalmente provare, grazie alla sua nazionale, una grande gioia dopo anni di “massacri, bombe, narcotraffico e politici corrotti”.