Il ct dell’Ungheria, Marco Rossi, ieri protagonista del successo sui vicecampioni della Croazia nelle qualificazioni all’Europeo 2020, parla favorevolmente della sua esperienza ungherese: “Abbiamo fatto un’impresa. Non pensavo di vincere, anche se ovviamente si gioca sempre per la vittoria. Era difficile pensare di farcela contro i vicecampioni del mondo, ma abbiamo giocato la partita perfetta: abbiamo vinto da squadra unita, senza sbavature. L’1-0 della Croazia è stato episodico, in una sortita hanno fatto gol. Noi abbiamo avuto la bravura di non disunirci pareggiando prima della fine del primo tempo. Per quelli che sono i valori sulla carta, non siamo accreditati per il passaggio del turno, ma il campo spesso sconfessa la statistica e alla fine contano solo i risultati. Non dò giudizi su quello che stiamo facendo, ma se guardo le 8 partite in cui mi sono seduto sulla panchina ungherese e vediamo il precedente biennio si vede un po’ la differenza anche avendo giocato con avversari diversi. La federazione ungherese ha manifestato il rincrescimento per non avermi chiamato prima e questo di sicuro mi inorgoglisce. Orban? La tendenza del Governo ungherese è di proteggere la propria autonomia nazionale, cercando di verificare chi può venire a lavorare qui. Bussi alla mia porta ma, prima di aprire, voglio vedere chi sei. Questo atteggiamento non è molto diverso da quello dell’Italia. Io vivo a Budapest, lavoro e sto bene qui con la mia famiglia“.
Marco Rossi, il Ct dell’Ungheria che ha battuto la Croazia