Ecco l’intervista rilasciata dal tecnico Mario Petrone alla Gazzetta dello Sport riguardo due attaccanti di Serie A che stanno facendo molto bene, Gianluca Lapadula ed Andrea Petagna.
“Quando ho letto sul giornale i loro nomi fra i convocati di Ventura per lo stage della nazionale, mi sono emozionato. Lapadula e Petagna, oltre che due grandi attaccanti, sono ragazzi eccezionali. Sono fiero di aver allenato e aiutato entrambi in un momento complicato della loro carriera”
Nello specifico a proposito di Lapadula:
“Quando arrivò faceva l’esterno di centrocampo. Mi è bastata una settimana di ritiro per capire che da punta sarebbe stato imprendibile. Gianluca sente la porta, ha un innato e famelico senso del gol. Lapa fece 20 reti e centrammo la promozione in Prima Divisione. Anno dopo anno si è sempre migliorato, non mi sorprende vederlo al Milan e in nazionale. Non è cambiato di una virgola.
Lapadula diventa devastante in coppia con un’altra punta. È stato così con D’Antoni a San Marino e pure con Donnarumma a Teramo e Caprari a Pescara. Nel tridente è un po’ sacrificato e fa più fatica come accaduto nell’unica sua stagione negativa vissuta fra Cesena e Frosinone“.
Poi per ciò che riguarda Petagna:
“Petagna stava per smettere. Non aveva richieste e lo convinsi personalmente a venire ad Ascoli. È stata una trattativa lunga: eravamo in attesa del ripescaggio in B e mi chiamava tutti i giorni, temendo che la trattativa potesse saltare. Da noi ha trovato quella fiducia che gli era sempre mancata nelle precedenti esperienze.
Andrea ha doti fisiche incredibili, è una forza della natura. Con il suo fisico riesce a nascondere la palla ai difensori avversari e diventa immarcabile. Se riuscirà a restare sempre sul pezzo, può fare una carriera incredibile perché in Italia nessuno ha le due potenzialità“.
Infine sul suo futuro:
“Ho avuto alcuni abboccamenti con club di B e Lega Pro, ma aspetto la chiamata giusta. Cerco un progetto serio e ambizioso, non mi dispiacerebbe provare un’avventura all’estero“.