“Letta la notizia di uno dei due maro’ trasportato in ospedale a New Dehli per un’ischemia non ho resistito avvertendo quel brivido lungo la schiena a cui fa spesso riferimento il nostro presidente federale Tavecchio: mi sono detto che non potevo restare con le mani in mano perche’ quel brivido significava, appunto, senso di appartenenza a una comunita’ di uomini e donne ferita nell’orgoglio di vedere due connazionali senza processo trattenuti in India, l’amore per la nostra patria calpestata, lo strazio di una figlia e di una famiglia per le condizioni di salute di un proprio caro lontano chilometri da casa. Tutto cio’ mi ha indotto a chiedere ai calciatori della Lazio di giocare col fiocco giallo sulla maglietta, proprio per testimoniare pubblicamente ancora una volta – come nel 2012 – la solidarieta’ nei confronti di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. Nella giornata di ieri molti esponenti politici ed istituzionali hanno apprezzato e aderito a questa mia iniziativa di sensibilizzazione delle coscienze”. Lo dice in un’intervista al quotidiano “Il Tempo” il presidente della Lazio, Claudio Lotito. “Non e’ una frase fatta quella sullo sport che deve dare il buon esempio. Tutti dobbiamo continuare ad essere in prima linea nel trasmettere senso civico e valori ai giovani e non solo ad essi. Non solo il calcio, ma lo sport nel suo insieme. Perche’ i grandi campioni devono essere campioni anche nella vita e c’e’ un effetto emulativo dei valori che essi vivono e portano avanti. Invito pertanto i miei colleghi presidenti della serie A, quelli della B, della Lega Pro e dei Dilettanti, tutto il mondo del calcio e dello sport piu’ in generale, a fare opera di sensibilizzazione: appuntiamoci al petto un fiocco giallo fino a quando i maro’ non saranno di nuovo a casa”, conclude.