Cresce l’attesa per la finale di Champions League. Tra otto giorni Juventus e Real Madrid si troveranno faccia a faccia a Cardiff per contendersi la ‘coppa dalle grandi orecchie’. Un obiettivo che il club bianconero si è prefissato dall’estate scorsa come rivelato da Giuseppe Marotta ai microfoni di ‘TuttoSport’:
“La finale di Cardiff è nata in estate, con un mercato che era stato pensato per quell’obiettivo. Andrea (Agnelli), Pavel (Nedved), Fabio (Paratici) ed io, insieme con l’allenatore, avevamo deciso di alzare l’asticella. E ci siamo detti: in Italia abbiamo capito qual è la ricetta giusta, vediamo se riusciamo ad arrivare in fondo anche in Europa“.

L’ad della Juventus ha poi paragonato il ciclo che sta vivendo ‘Madama’ al primo Milan berlusconiano: “Forse il primo periodo di Berlusconi, quello iniziato con Sacchi e proseguito poi con Capello”.
Capitolo Dybala. La ‘Joya’ ha rinnovato da poco il contratto: “C’è l’intenzione di fare un lungo percorso insieme” afferma ancora Marotta. “Non ha un valore. Il valore di un giocatore è dato nel momento della sua cessione”.
Affrontando poi il discorso mercato, l’ad bianconero svela: “Già non vendere i nostri campioni è un modo per fare del mercato. Manca qualcosa in attacco anche in considerazione dell’infortunio di Pjaca. Cessioni eccellenti? No. Assolutamente. Non abbiamo come obiettivo quello di realizzare delle plusvalenze”.

Infine sul futuro di Massimiliano Allegri che potrebbe decidere di lasciare in caso di vittoria a Cardiff, Marotta afferma: “Noi speriamo che non accada, perché ci piacerebbe andare avanti con Allegri che ha dimostrato di essere un grande allenatore e con noi ha acquisito tanto, adesso è uno dei migliori al mondo Non ci pensiamo neanche a cambiare. Non lo consideriamo“.

















