Marotta lancia nuovamente la proposta: “vogliamo le seconde squadre!”

Beppe Marotta, amministratore delegato della Juventus, ha ribadito la necessità di introdurre le seconde squadre in Italia

La splendida stagione della Primavera bianconera, che ha gia’ messo in bacheca la Viareggio Cup e stasera si gioca l’andata della finale di Coppa Italia, non distrae la Juventus da quella che e’ ormai una richiesta fissa: istituire anche in Italia le seconde squadre. Se ne fa portavoce ancora una volta Beppe Marotta, che ai microfoni di Jtv rivendica l’attenzione della societa’ per il settore giovanile ricordando che “la Juventus rappresenta da sempre nel calcioitaliano un punto di riferimento, sia per la valorizzazione dei propri giocatori che per i risultati ottenuti. Questo grazie alla forza del club a una struttura di primo livello come lo Juventus Center messo a disposizione dei ragazzi e dei tecnici. Intendiamo continuare su questa strada perche’ riteniamo che il settore giovanile rappresenta una parte importante del patrimonio tecnico della societa'”. La stessa attenzione viene rivolta anche ai ragazzi in prestito. “Quest’anno ne abbiamo piu’ di 70 tra Italia ed estero – continuia – C’e’ una struttura ad hoc, coordinata da Federico Cherubini che sta lavorando in modo egregio e che tiene i rapporti con i club e i giocatori e la nostra speranza e’ che alcuni di loro in futuro possano indossare la maglia bianconera. Un obiettivo che cerchiamo di perseguire nonostante la mancanza di una seconda squadra, che potrebbe invece garantire continuita’ anche per quanto riguarda la metodologia di allenamento”. Quella della seconda squadra e’ un tasto dolente perche’ “garantirebbe ai nostri giovani la possibilita’ di fare esperienza in un contesto un po’ piu’ importante rispetto alla Primavera, ma meno pressante rispetto alla prima squadra – conclude l’amministratore delegato – Ritengo che, sulla scorta delle esperienze fatte in altre nazioni, che sia uno strumento indispensabile e auspico che le componenti federali recepiscano quanto prima questo messaggio”. (ITALPRESS).