Il mondo del calciomercato è ormai dominato dai procuratori. I trasferimenti vengono dettati dagli agenti in base ai loro guadagni, con le commissioni che stanno diventando sempre di più un peso economico importante per le società. Tutto è cominciato dall’1 aprile 2015, ovvero da quando la FIFA ha deciso di abolire l’albo degli agenti permettendo a chiunque gestire gli affari di un giocatore semplicemente iscrivendosi all’elenco tenuto dalle singole federazioni.
E i numeri parlano chiaro: dall’1 aprile al 31 dicembre del 2015, nelle casse dei procuratori solo per quanto riguarda la Serie A siano finiti circa 84,4 milioni di euro. Ad alzare la voce per cercare di mettere un freno a questa tendenza ci ha pensato Beppe Marotta, il quale attraverso ‘La Gazzetta dello Sport’, ha voluto mandare un messaggio alla FIFA: “Quando una società si trova a confrontarsi con altre concorrenti, soprattutto con le big europee, giocoforza è costretta ad accettare richieste fuori da ogni logica. Bisogna calmierare il ruolo di questi professionisti, che sono seri ma anche molto esosi“.