Non Lionel Messi e neanche Sergio Romero. Il nuovo eroe argentino e’ Javier Mascherano, centrocampista (o difensore all’occorrenza) del Barcellona e di un’Argentina che ieri ha sofferto ma alla fine ha conquistato la finale Mondiale battendo ai rigori l’Olanda. “La finale contro la Germania sara’ la partita delle nostre vite, io e miei compagni la pensiamo cosi’ – ha spiegato Mascherano -. Questo gruppo merita di andarsi a giocare il Mondiale, il calcio argentino e’ dove merita di essere e adesso speriamo di coronare il nostro sogno, di concludere il nostro cammino vincendo il titolo, ma al di la’ del risultato di domenica io sono orgoglioso di far parte di questo gruppo”. Mascherano sa che sara’ durissima: “siamo molto stanchi, ma ci prepareremo nel migliore dei modi, questa squadra ha dimostrato che puo’ farcela e noi daremo tutto”. Ieri ha caricato la squadra prima dei rigori. “Ho detto ai compagni che sono orgoglioso di essere in questa squadra, di far parte di un gruppo che tre anni fa ha cominciato a lavorare, che ha sofferto e che sapeva di avere davanti un cammino difficile. Ho detto ai ragazzi che eravamo arrivati dove volevamo, ma che al di la’ di tutto ero orgoglioso di quello che abbiamo fatto”. Mascherano ha anche caricato Romero, l’altro eroe della serata di San Paolo. “Oggi tu diventerai un eroe”, gli ha urlato. “Gli ho detto che questo era il suo giorno, che poteva cambiare la storia e che sarebbe stato ricordato per sempre”, ha rivelato Mascherano assoluto leader spirituale di questo gruppo che domenica si giochera’ il Mondiale.
Mascherano è carico per la finale: “la partita della vita!”