“E’ il momento giusto per approdare in una grande squadra”. Matias Vecino si e’ presentato ai tifosi nerazzurri rispondendo in diretta alla pioggia di domande sulla pagina Facebook del club e su Inter Channel. “Ho davanti a me gli anni piu’ importanti per la carriera di un calciatore – ha spiegato il quasi 26enne centrocampista uruguaiano, ex Fiorentina – Sono cresciuto molto da quando sono in Italia e ora dovro’ fare ancora meglio. Ero felicissimo quando ho saputo dell’interesse dell’Inter e ho sperato che la trattativa si chiudesse nel piu’ breve tempo possibile. C’e’ poco da stare a pensare quando ti contatta un club cosi’ prestigioso”. Sul ruolo in cui verra’ utilizzato da Spalletti: “Da ragazzino giocavo come trequartista ma poi ho arretrato il mio raggio d’azione, giocando come mediano o come mezzala. Mi piace andare in profondita’ per sfruttare gli spazi, ma sono a completa disposizione del mister e della squadra. Spalletti mi ha colpito per il modo in cui sa insegnare calcio, per la sua tranquillita’ e per la capacita’ di comunicare le proprie idee. Vuole far partire l’azione dal basso, e’ un concetto che a me piace e al quale sono abituato”. Il centrocampista uruguaiano, connazionale di un ex rimasto nel cuore dei tifosi come Alvaro Recoba, non e’ preoccupato dal peso della maglia nerazzurra e dalla pressione derivante dal giocare in uno stadio come San Siro: “E’ normale sentire la pressione, rappresentiamo tanti tifosi ma e’ una responsabilita’ che mi piace affrontare, io stesso mi metto pressione per fare meglio ogni giorno e per migliorarmi sempre. Giocare in uno stadio come San Siro e’ il sogno di qualsiasi calciatore”.

Le prime impressioni nel nuovo spogliatoio sono molto positive: “Mi hanno accolto tutti benissimo, soprattutto dal gruppo dei sudamericani e da Icardi. C’e’ un clima positivo, ci si allena bene in vista della prima di campionato. Ho ritrovato qui Borja Valero, che mi ha aiutato molto anche quando sono arrivato a Firenze e dal quale ho imparato molto in campo: e’ un giocatore dotato di grande intelligenza, che sa sempre cosa fare. Il compagno di squadra che mi ha piu’ impressionato? Joao Mario, e’ veramente forte, sa fare praticamente tutto”. Numero di maglia e giocatore preferito? “Ho scelto il 6 perche’, tra quelli liberi, e’ il numero che mi piace di piu’. Spesso in carriera ho avuto l’8 ma anche il 6 va benissimo. Uno dei miei riferimenti come giocatore e’ senza dubbio Juan Sebastian Veron: ho sempre cercato di imparare qualcosa da tutti i grandi calciatori – ha