Maurizio Sarri probabilmente non si è accorto di essere in un grande club. Il tecnico del Napoli sta proseguendo nella sua singolare crociata, parlando della sua squadra come se fosse ancora all’Empoli, finendo per sminuire il lavoro suo e degli altri addetti che gli gravitano attorno.
Una premessa in tutto ciò è d’obbligo. A nostro parere Sarri è un allenatore eccezionale. Durante gli allenamenti e per come organizza la propria squadra in campo, non ha nulla da invidiare a nessuno, ma come comunicatore ha ancora molto da imparare. Il tecnico del Napoli deve mettersi bene in testa che oramai allena un grande club, e certe scusanti, alibi, ed assurde congetture, farebbe bene a tenersele per sè. Sarri finisce per ‘rimpicciolire’ Napoli ed il Napoli, con frasi forti che non fanno altro che dare la convinzione ai calciatori di non potercela fare. A causa di questo atteggiamento il tecnico ha avuto anche qualche screzio con De Laurentiis il quale gli ha chiaramente detto: “stop agli alibi ed alla storia del fatturato, il Napoli ha un’ottima rosa per competere in Serie A ed in Europa”, giusto così Aurelio.
“Abbiamo fatto un mercato di prospettiva, sono tutti giocatori giovani, bisognerà avere pazienza. Campagna acquisti che ci ha garantito un buon futuro. Palermo? Settembre, ottobre e novembre ci sono tante partite concentrate per via delle nazionali, è una follia”. Questa è solo una delle frasi assurde di Sarri, tante partite con una rosa eccellente come la sua non dovrebbero essere un problema. Dopo la sconfitta contro l’Atalanta sono arrivati nuovi alibi: “Purtroppo non è facile recuperare le energie nervose dopo la Champions. L’impegno dei ragazzi è stato totale, ma inconsciamente tante energie le abbiamo perse e lasciate mercoledì”. Assurdo che una squadra di tale livello lamenti il doppio impegno in Europa, è una cosa normalissima, pensate che il Barcellona che ha perso a Vigo abbia trovato le stesse scuse? No… sentite le parole di Luis Enrique: “Nel primo tempo abbiamo perso tutti i duelli. Siamo rimasti in partita fino al 20′, poi abbiamo perso il controllo e abbiamo chiuso sotto 3-0. Poteva essere una sentenza definitiva, ma alla fine abbiamo quasi conquistato un punto insperato con una buona ripresa. Chiaramente mi assumo tutte le responsabilità, ho fatto le mie valutazioni nella scelta dell’undici titolare e parlare di errori ora è facile. Dobbiamo e possiamo migliorare“.
Questo è ragionare per migliorarsi sempre di più, cercare scuse non è da grande squadra, Sarri prenda esempio dai migliori…