Mazzari a tutto campo: dall’esperienza all’Inter al motivo per cui ha detto no a Verratti al Napoli!

Mazzari è tornato a parlare della sua esperienza in Italia in particolare con l'Inter prima di spiegare il no del Napoli a Verratti

Ospite della ‘Domenica Sportiva’, Walter Mazzari è tornato a parlare trattando diversi argomenti a cominciare dall’Italia che ha ottenuto una vittoria sofferta contro la Macedonia:

“Italia? C’è da considerare che siamo ancora a inizio stagione e la condizione di tanti giocatori non è quella ottimale, e poi è cambiato il ct. In Macedonia l’Italia ha giocato su un campo difficile, non era una partita scontata. L’importante era vincere, perché gli azzurri così hanno ottenuto tre punti importanti per la qualificazione. Pandev? E’ un buon calciatore e ancora non è così vecchio. Può fare ancora due o tre anni ad alti livelli secondo me.

Ricordi in Serie A? A Napoli avevo degli uomini di grande spessore, oltre che ottimi calciatori. Si vive il calcio in maniera differente e ricordo con piacere la mia esperienza in azzurro. Livello calcio italiano? Il calcio italiano sembra meno avvincente rispetto alla Premier League in questo momento, perché la lotta per il titolo comprende poche squadre. Sono convinto però che in poco tempo il livello tornerà ad alzarsi. Watford? Stiamo crescendo, ottenendo buoni risultati.

Buffon? Donnarumma è il futuro, ma in una Nazionale che cerca di ringiovanirsi come questa Buffon recita un ruolo fondamentale. Pellé? L’allenatore fa le sue scelte e i giocatori devono rispettarle. E’ brutto vedere lamentarsi un calciatore che viene sostituito, perché manca di rispetto a chi non è partito dal 1′”.

“Ricordo con piacere ogni esperienza e ogni squadra che ho allenato, anche l’ultima nonostante quel finale. Quella all’Inter è stata comunque una fase importante della mia carriera”.

Un passo importante dell’intervista è dedicato ad un retroscena di mercato raccontato dal tecnico livornese. Mazzarri infatti spiega perchè il Napoli ha detto no all’arrivo di Verratti nell’estate 2012: “Avevamo preso Inler a cifre importanti e probabilmente non sarebbe stato un titolarissimo, valutammo quindi se prenderlo subito o lasciarlo in prestito”.

Mazzarri si esprime anche su Domenico Berardi e sulle sue chance di approdare in nazionale: “Preferisco sinceramente parlare di giocatori che ho allenato, come Lorenzo Insigne che è un ragazzo fantastico e ha già assaporato l’aria azzurra. Berardi lo conosco meno, ma non ha ancora frequentato certi ambienti”.

Chiusura sulla corsa allo scudetto: “Chiaramente l’evidenza del dominio Juventus è innegabile, e le sensazioni offerte vanno in questo senso. Ma non si può parlare di un campionato scontato, siamo appena agli inizi”.