Walter Mazzarri ha rilasciato una lunga ed interessante intervista ai microfoni di Sky sport. Lo stralcio più interessante, è quello in cui il tecnico nerazzurro parla di Josè Mourinho, paragonandosi sotto alcuni aspetti al portoghese:
“Sono rimasto contento di poterci parlare dopo l’amichevole in Usa da uomini. Sono vicino a Mourinho, a parte il lato tattico. Noi abbiamo avuto scontri perché ci attacchiamo entrambi a tutto per portare benefici al club e questo ci accomuna. Ogni mister è un artista a livello di managerialità ci sono più modi di gestione, ma io mi vedo molto simile al suo modo di vedere”.
Mazzarri prosegue, tirando in ballo l’Inter del Triplete: “In generale l’attaccante perde palle e si ferma, per recuperarla devi essere allenato anche a livello mentale e per fare quel tipo di calcio devono farlo tutti: basta uno per far saltare tutto, è un boomerang. – ha spiegato – Quando l’inter del 2010 fece quei risultati tutti si sacrificavano e io spero che i miei giocatori abbiano la stessa mentalità già adesso e io proverò ad inculcarla loro”.
Infine sulla querelle con Antonio Conte: “Io penso di essere stato travisato quando dissi che loro cambiarono modulo incontrando noi, i suoi collaboratori hanno riportato male. Credo che il nostro modo di lavorare sia molto simile. All’epoca della Reggina il mio modo di fare non era visto bene, ma adesso ci si è resi conto che i giocatori vanno tenuti sulla corda anche con certi gesti dalla panchina. Queste sono due caratteristiche che ci accomunano e sono positive”.
