L’Inter si prepara ad affrontare il Cagliari con la consapevolezza che un successo accrediterebbe le ambizioni di vertice della truppa di Walter Mazzarri. Il tecnico nerazzurro, nella conferenza stampa tenutasi oggi, ha confermato che allo stadio “Nereo Rocco” di Trieste, provvisoria casa dei sardi, provvederà a cambiare un paio di pedine. Schierare Kovacic, con la conseguente esclusione di Taider, è la sola scelta che l’ex allenatore del Napoli ha già effettuato. Sul croato si è espresso così: “Ha perso il treno per infortunio. A Catania era molto indietro ora è rientrato e merita di giocare”. Molto probabile, inoltre,che Pereira sostitusica Jonathan. Mazzarri, incontrando i giornalisti, ha affermato di essere molto contrariato a causa del calendario che gli ha impedito di approntare al meglio l’incontro di domani contro la squadra di Lopez: “Si dovrebbe stare più attenti a fare le cose uguali per tutti noi non abbiamo nemmeno 72 ore per preparare la partita. In un’ora e mezzo ho avuto solo tempo per dare due input alla squadra e domani si gioca… Oggi è l’unica volta in cui non ho potuto dare le maglie: tutto è in alto mare fino a domani mattina, non ho avuto nemmeno tempo di parlare con tutti gli undici. Jonathan era sfinito, Cambiasso stesso, che è arrivato al top della condizione in un ruolo fondamentale per il mio ruolo, ci aveva chiesto il cambio: aspetterò fino all’ultimo per decidere. In quel ruolo potrebbero giocare abbastanza bene anche Kuzmanovic, che mi sembra il più adatto per quel ruolo e Taider. Anche Palacio e Alvarez erano stanchi. In più dovrò valutare altri aspetti, legati alla fase tattica. Questa è una partita molto, molto difficile. Il Cagliari ha un ottimo allenatore e gioca bene. Se non facciamo tutte le cose al meglio potrebbe essere la classica buccia di banana: a ora la palpo male questa partita. Protestare in Lega Calcio? Ormai è successo e basta. Vorrei in futuro più attenzione. Ma non deve essere un alibi: chi è preposto a far sì che il campionato sia più regolare possibile, sia più equo. Noi siamo gli unici che giocano alle tre: sembra una sciocchezza ma per chi fa calcio davvero sono importanti anche 7-8 ore in più”.
Mazzarri si scaglia contro il calendario: “Più equità o il campionato non è regolare”