Le polemiche post derby della Mole, tendono a non finire più. Adesso è Sandro Mazzola ad intervenire nella questione legata agli striscioni contro la strage di Superga, esposti dai tifosi della Juventus. Il figlio di Valentino, leggenda del grande Torino, è stato molto duro nelle sue esternazioni: “E’ una vergogna – dichiara a ‘Tuttosport’ – La Juventus non c’entra niente, ma quella curva e quello stadio andavano chiusi. Se non dai un segnale quando accadono cose tanto gravi…“.
Ma non è tutto, Mazzola rincara la dose: “Così l’errore diventa doppio perché quella multa la pagherà la Juve.”Leggere quello striscione mi ha fatto molto molto male, ma penso che abbia ferito parecchio anche i tifosi del Torino, compresi tanti giovani che hanno conosciuto dai libri e dai racconti ciò che è successo a quella grande squadra dove giocava mio padre. La presa di posizione di Andrea Agnelli? Mi è piaciuta, ma conoscendo la famiglia Agnelli non avevo dubbi. E la società bianconera cosa ha fatto per dover tirar fuori quei soldi? Non avrebbe controllato agli ingressi cosa veniva introdotto nello stadio? Vero, ma i club purtroppo non riescono a fare certi controlli e le leggi non li aiutano. La multa è stato un segnale inesistente da parte della Federazione“.
Infine la chiosa: “Lo striscione di domenica è l’esempio di come non devono comportarsi i tifosi. Ecco perchè questo episodio non va dimenticato. Adesso, però, è arrivato il momento di prendere decisioni forti, anzi drastiche. Anche chiudere un intero stadio per un anno. I segnali vanno dati quando succede qualcosa di grave e questa sarebbe stata l’occasione giusta. Mi sarebbe dispiaciuto per la Juventus, ma c’è un unico modo per risolvere il problema. Altro che multe da 25.000 euro…“.