Mea culpa Isla: “Non sono all’altezza della Juventus”

Isla, interrogato in merito al suo fallimento alla Juve, si è dichiarato inadeguato per certi livelli

Uno dei pochi passi falsi compiuti dall’accoppiata Marotta-Paratici, uomini mercato della Juventus, è stato l’acquisto di Mauricio Isla, avvenuto nell’estate del 2012 alla cifra di 18 milioni di euro, finiti nelle casse dell’Udinese. Da subito il cileno di è dimostrato inadeguato agli standard bianconeri, non riuscendo ad emergere dalla mediocrità nonostante l’elevato rendimento della squadra allenata a quel tempo da Antonio Conte. Non a caso, dopo due anni in cui ha giocato poco e male, Isla è stato spedito in prestito, prima al Queens Park Rangers e dopo all’Olympique Marsiglia. In Francia il cileno si è comportato abbastanza bene ma, a causa delle difficoltà economiche del club marsigliese, difficilmente verrà acquistato a titolo definitivo dai transalpini.

Isla, dal suo canto, intervistato dai cileni di ‘Lun’, ha spiegato, molto candidamente, i motivi del suo fallimento in bianconero: “Perché non sono riuscito ad affermarmi a Torino? La risposta è molto semplice, non sono all’altezza della Juventus. Parliamo di un club che è tra i primi dieci al mondo e, quando non sei capace di giocare in una piazza simile, non devi fare altro che andare via. Così ho fatto e sono molto felice di essere andato a giocare all’Olympique. E’ stato per me stupendo allenarmi al fianco di campioni del calibro di Buffon, Pirlo e Tevez, tuttavia non ero in grado di giocare in quella squadra“. Più sincero di così…