In vista della prossima stagione, l’obiettivo del direttore generale della Fiorentina, Pantaleo Corvino, è cercare di “italianizzare” la rosa a disposizione, specie in ottica lista per campionato e coppe.
Dalla prossima stagione, infatti, a meno di novità dell’ultim’ora, ogni squadra di Serie A dovrà inserire quattro giocatori cresciuti nel vivaio del club e altrettanti da un vivaio nazionale nella lista dei 25. La Fiorentina da questo punto di vista non è messa bene e deve mettersi al lavoro per incrementare il numero di entrambi gli elenchi.
A tal proposito, il portale violanews.com, fa il punto della situazione, soffermandosi sull’elenco dei calciatori formati nel club.
Per “calciatori formati nel club” si intendono i calciatori che, tra i 15 anni (o l’inizio della stagione nella quale hanno compiuto 15 anni) e i 21 anni (o la fine della stagione nella quale hanno compiuto 21 anni) di età, indipendentemente dalla loro nazionalità o età, siano stati tesserati a titolo definitivo per il club nel quale militano per un periodo, anche non continuativo di 36 mesi, o per tre intere stagioni sportive, intendendosi per stagione sportiva il periodo che intercorre tra la prima e l’ultima giornata di campionato.
Al momento la Fiorentina ha in rosa solo Babacar, che però sembra sul piede di partenza, e Bernardeschi. Dall’annata 2017/18 saranno assimilabili anche i vari Lezzerini, Capezzi, Venuti, Fazzi e gli altri classe ’95, che però in vista della prossima stagione rientrerebbero tra gli under 21 e dunque fuori lista. Ecco chericorrere al mercato può essere un’esigenza non rimandabile.
Nomi spendibili in quest’ottica possono essere Piccini, per cui i viola vantano la recompra del cartellino, oppure Seculin. Altri cresciuti nel vivaio, ma il cui ritorno per ragioni diverse pare improbabile, sono Matos, Romizi, Palombo, Biagianti, Di Carmine, Empereur e Acosty. Molto difficile anche un ritorno, con annesso doppio salto di categoria, di Iemmello. Da capire le posizioni di tre giocatori, ovvero Bittante, Salifu e Seferovic, mentre per questione di mesi (o di anni) non rientrano tra i formati nel club Gollini, Viviano e Lollo. Ci rientrano pienamente tre giocatori attualmente all’Inter, ovvero D’Ambrosio ma soprattutto Jovetic e Ljajic. Guarda caso tre pianticelle arrivate nella prima gestione viola di Corvino: che si possa ripartire da loro?