Mercato Inter, da Santon a Dodò le cessioni non decollano! E Candreva si arena…

L’unica certezza evidente in questo momento all’Inter è che di problemi da risolvere ce ne sono parecchi: dal mercato in entrata a quello in uscita, fino al futuro della guida tecnica. Ma come se non bastasse i nerazzurri devono far fronte anche ad alcune mancate cessioni di “routine”. Prima fra tutte quella di Santon: l’accordo con il Napoli era già stato trovato sulla base dei 6 milioni di euro. Ma le visite svolte dallo staff medico azzurro hanno evidenziato dei problemi al ginocchio che hanno fatto protendere per il ritiro dalla trattativa. Troppo fresco il ricordo di Zuniga che, dopo aver firmato un ricco contratto con i partenopei, si ricordò di avere dei seri problemi alla cartilagine di un ginocchio.

E cosa dire di Dodò? Sembrava fatta per il suo passaggio alla Sampdoria, ma poi la società blucerchiata ha preferito Daniel Pavlovic, terzino destro che lo scorso anno ha militato nelle file del Frosinone. Infine Ranocchia: dopo la sua cessione in prestito per sei mesi proprio al club di Massimo Ferrero, l’inter non riesce a trovare una sistemazione adeguata ad un calciatore che da tempo è ai margini del progetto tecnico nerazzurro. Acquistato nel 2011 come uno dei giovani difensori italiani più forti per i dieci anni a venire, si ritrova oggi senza una squadra disposta a dargli ancora fiducia.

Questi imprevisti sul mercato in uscita stanno avendo come conseguenza una forte frenata anche per quello in entrata. L’accordo con Candreva della Lazio e Witsel dello Zenit può trasformarsi in carta straccia senza il pagamento delle somme richieste rispettivamente dal club di Lotito e dai russi: 25 e 22 milioni di euro. Per sbloccare la situazione servono soldi freschi, magari con la cessione di un pezzo pregiato come Brozovic, tentato dalle sirene inglesi. Altro dilemma è l’incertezza sul futuro di Mancini, che non si sente più al centro delle decisioni per quanto riguarda la gestione del mercato dopo l’entrata in scena della nuova dirigenza.