Mercato Torino, Cairo avverte i tifosi: “alcuni big partiranno!”

Il presidente del Torino Urbano Cairo, parla del futuro della società granata

Urbano Cairo vorrebbe tenere tutti i calciatori del Torino anche per la prossima stagione, ma “probabilmente non sara’ possibile tenere proprio tutti“. Lo ha affermato il patron del club, rispondendo alle domande di uno studente nel corso di una lezione all’universita’ Cattolica di Milano. “Se un giocatore mi chiede, anche quest’anno come e’ successo l’anno scorso, di essere ceduto perche’ ha una grande opportunita’ diventa molto difficile poterlo tenere ancora”, ha spiegato Cairo. “O magari – ha aggiunto – se c’era una mezza promessa che qualora ci fosse stata l’occasione della vita io avrei dato disponibilita’. Il mio obiettivo e’ tenerli tutti, ma probabilmente non sara’ possibile tenere proprio tutti”. L’importante pero’, ha detto, e’ avere “giocatori sempre motivati” perche’ “un giocatore bravissimo ma non motivato ti rende il 50%”. Le ipotesi più concrete di calciatori in uscita sono principalmente tre: Darmian, Bruno Peres e Maksimovic.

Si avviano alla conferma, invece, l’allenatore del Torino Giampiero Ventura e il direttore sportivo Gianluca Petrachi: “Io sinceramente non credo che ci sara’ nessun tipo di cambiamento – ha detto Cairo – noi abbiamo con Ventura e il Petrachi un contratto che dura fino a giugno 2016 e quindi non c’e’ questa urgenza di metterli sotto contratto. Ne parleremo con tutta calma, i giornali ne parlano molto perche’ sanno che il mercato di allenatori e giocatori e’ molto interessante per chi legge”. Ventura, ha sottolineato l’imprenditore, in quattro anni al Torino “ha fatto benissimo” e “non aveva mai fatto cosi’ bene in carriera”: “Credo – ha detto Cairo – che tra noi ci sia un rapporto molto stretto e positivo e credo lui stesso sappia quanto la societa’ gli ha dato e quanto lui ha dato a noi. Lui e’ un allenatore perfetto per noi, perche’ per noi e’ fondamentale andare alla ricerca di giovani calciatori con potenziale, che costino due o tre milioni o massimo cinque. Da questo punto di vista, lui va bene per noi e noi per lui”.