“Quest’anno siamo partiti per provare a vincere lo scudetto, anche se le avversarie sono tante e soprattutto la Juventus resta sempre la favorita: per la mentalita’ e la qualita’ del suo organico. Come mentalita’ ci siamo avvicinati, con il nostro gioco dobbiamo ora provare a limare la differenza complessiva di talento che c’e’ tra noi e i bianconeri”. Parla da leader Dries Mertens, pronto a guidare il Napoli verso un titolo che manca ormai da troppo tempo. Stesse iniziali di un certo Maradona (“lui ha fatto la storia azzurra e imitarlo e’ il sogno di tutti noi: non solo il mio. Ci proveremo fino alla fine. Vincere qui sarebbe tutta un’altra cosa: Napoli e’ speciale”), secondo Mertens lo scudetto e’ possibile solo proseguendo sulla strada del bel gioco intrapresa con Sarri. “Giocare male e vincere? Ci metterei subito la firma, in cambio dello scudetto – le sue parole in un’intervista a ‘La Repubblica’ – Ma e’ stato il nostro calcio a portarci quassu’ ed e’ soltanto continuando su questa strada che possiamo sognare di rimanerci: senza alternative o scorciatoie”. Fra i 30 candidati al Pallone d’Oro (“per quello che ho fatto nella scorsa stagione sento di meritarlo. Ma e’ lo stesso una sensazione speciale”), Mertens si e’ ormai perfettamente calato nel ruolo di punta centrale: “sono cresciuto innanzitutto grazie alla continuita’, che partendo spesso dalla panchina prima non avevo. Ma e’ grande merito anche del calcio di Sarri, che sembra fatto su misura per me. Amo giocare con il pallone rasoterra e le triangolazione veloci: i punti forti e distintivi del Napoli. E poi mi trovo benissimo con Lorenzo Insigne, con cui non devo piu’ lottare per un posto. Parliamo lo stesso linguaggio tecnico e siamo migliorati insieme. Spero tanto che l’Italia si qualifichi per il Mondiale. Per lui e magari anche per Jorginho”. (ITALPRESS).
Napoli, Mertens ed il duello con la Juve: “ormai siamo alla pari!”