Da ormai più di un anno, Dries Mertens è diventato il bomber del Napoli. L’infortunio di Milik nella passata stagione gli ha aperto le porte ad una nuova carriera da punta centrale. Il belga, però, intervistato dal ‘Corriere dello Sport’, non nasconde qualche rimpianto: “Anche io avrei voluto, nella vita, essere alto due metri . C’è bisogno di fisicità in certe zone del campo. Essere brevilineo ti aiuta per saltare l’uomo, nell’uno contro uno, ma è un limite sui cross o in fase difensiva”.
Il numero 14 del Napoli svela poi il suo modello di attaccante: “Ho giocato con Higuain e posso dire che è un fuoriclasse, per questo abbiamo avuto difficoltà quando è andato via. Sa fare cose che non tanti attaccanti sanno fare”.
Non mancano gli elogi a Maurizio Sarri: “Mi piace, è preparato e scientifico nella cura delle partite. In campo sembra che la tua squadra abbia un uomo in più”. Mertens sogna lo Scudetto ma lancia l’allarme rifilando una frecciatina alla società: ” Speriamo. Gli infortuni di Milik e Ghoulam non ci aiutano. Non abbiamo 30 uomini che possono giocare ma per ora siamo un punto avanti alle altre squadre. E’ importante. Il campionato sarà molto combattuto”.