Ancora un mese e mezzo di stop, Suarez non ce la fa più!

suarezAncora un mese e mezzo prima di riassaggiare il calcio ‘vero’. Luis Suarez scalpita. D’accordo la possibilita’ di allenarsi con i compagni, d’accordo i primi spezzoni in amichevole, ma la voglia di giocare e’ tanta e il Pistolero, che finira’ di scontare a fine ottobre la squalifica di quattro mesi inflittagli dalla Fifa per il morso a Giorgio Chiellini durante i Mondiali, non lo nasconde, anche se al rientro la pressione nei suoi confronti sara’ altissima. “Sono tranquillo da questo punto di vista perche’ gia’ in Inghilterra ho vissuto una situazione di questo tipo e l’ho superata – spiega l’attaccante del Barcellona facendo riferimento al lungo stop per il morso a Ivanovic quando indossava la maglia del Liverpool -. Mi sono abituato a giocare con questo tipo di pressione”. Suarez ha chiaro che “bisogna abituarsi, gia’ da ora. Sono nel miglior club al mondo, avro’ molti piu’ occhi addosso di quanti ne avessi prima. Dopo tutto quello che e’ successo devo stare ancora piu’ attento a certe cose. Bisogna prendersi maggiore responsabilita’ ed essere intelligenti in questo senso”. La verita’ e’ che a star fuori, ammette Suarez, “si soffre molto. Ho gia’ saltato molte partite e ne mancano ancora altre. Star fuori ti lascia impotente, si puo’ solamente parlare e incitare i compagni. E’ questa l’unica cosa che ti resta. Bisogna accettarlo ed essere coscienti del fatto che questa e’ il ruolo che mi tocca”.