Messi capro espiatorio: ma Higuain e compagni dov’erano?

Il grande sconfitto della finale di ieri, disputata da Argentina e Germania, sembra essere solo lui: Lionel Messi. I suoi detrattori non hanno perso occasione di sottolineare come, nei momenti che contano con la la ‘seleccion’ albiceleste, continui a nascondersi, mancando di risultare decisivo. Anche alcuni dei suoi sostenitori sono però rimasti molto delusi dalla prestazioni della ‘pulce’, vittima ancora una volta del paragone con un certo Maradona, il più grande di tutti i tempi. Tuttavia, c’è un elemento da non sottovalutare, in teoria abbastanza banale ma che in molti, evidentemente, hanno dimenticato: nell’Argentina, oltre a Messi, ci giocavano in altri dieci, più i subentrati a partita in corso. Tra di loro è impossibile omettere i nomi di Gonzalo Higuain e Rodrigo Palacio: entrambi, difatti, hanno fallito due occasioni da goal abbastanza comode, mancando anch’essi la possibilità di scrivere la storia del calcio del proprio paese. Le loro responsabilità, senza ombra di dubbio, non sono minori di quelle di Messi, costretto a subire le solite marcature asfissianti dei difensori e dei centrocampisti avversari, che gli hanno dedicato attenzioni particolari. Di questa situazione sono stati incapaci di approfittarne gli altri avanti dell’Argentina, compresi i due sopracitati. Perchè è vero che Messi non ha brillato, ma gli può anche essere concessa l’attenuante di essere stato marcato strettissimo, a differenza di altri. Insomma, Messi bocciato, ma Higuain, Palacio e Lavezzi non possono essere esenti da colpe. Se l’Argentina ha perso la finale di Coppa del Mondo, la colpa è, decisamente, anche la loro.