Festa in Liga, delusione in Champions League, adesso il pensiero è rivolto al futuro per Leo Messi, lunga intervista negli studi di Fox Sports per l’attaccante Leo Messi, adesso l’obiettivo è vincere con la maglia dell’Argentina. “Prima di ritirarmi voglio vincere qualcosa con l’Argentina, insieme ai miei compagni continuero’ a lottare per realizzare il mio sogno. Io mi sento uno del gruppo, l’ho detto anche all’allenatore – spiega Messi -. Non so se arrivero’ al Mondiale del Qatar, manca molto tempo, io sto benissimo, ma ho 32 anni e non so come staro’ fra 3 anni, spero che vada tutto bene, ma in passato siamo stati vicini a vincere il titolo iridato, non e’ andata bene, vedremo cosa vorra’ Dio”. Messi dice che non si vede allenatore “di prime squadre e di professionisti, semmai mi piacerebbe lavorare con le giovanili, con i ragazzi, anche perche’ da loro ricevo grande affetto, mi difendono sempre sia a Barcellona che qui in Argentina”.
Tra i ct avuti, anche Diego Armando Maradona. “E’ stata un’esperienza speciale, purtroppo ci hanno massacrati per come sia usciti, ma Diego stava benissimo, concentrato, entusiasta, e’ stata un’avventura bella ma anche dura”. Su Pep Guardiola. “Un maestro unico per me – conferma -, un allenatore che vede prima tutto quello che puo’ succedere in campo”.
“Neymar, e’ un fenomeno. Continuiamo a sentirci, abbiamo un gruppo WhatsApp con lui e Suarez”. Sull’uruguaiano: “Hanno cominciato a dire cose non vere su di lui, che non ha voluto giocare la finale della Coppa del Re per operarsi e giocare la Coppa America, ma in realta’ ha giocato per tantop tempe’o con una lesione al ginocchio, sopportando dolori e fastidi, dopo la partita con il Liverpool la situazione si e’ agggravata e non ha potuto evitare l’intervento. Mi dispiace, Luis e’ un amico”.
Su Cristiano Ronaldo: “a inizio stagione ho detto che senza Cristiano il Real poteva avere problemi, alcuni si sono infastiditi per le mie parole,. ma era la verita’, come si puo’ non sentire la mancanza di un giocatore che fa 50 gol a stagione. Il Real ha risentito della sua assenza come sarebbe successo a qualsiasi altra squadra. E’ chiaro che manca anche alla Liga, perche’ sono i migliori giocatori che rendono piu’ competitivo il torneo, io avrei preferito rimanesse, il volerci superare ogni anno ci faceva bene”.