La Federazione messicana, fondata nel 1927, è affiliata alla Fifa dal 1929 e alla Concacaf dal 1961. Nella propria storia la nazionale maggiore del Messico ha vinto 21 titoli di prim’ordine, con la sola Confederations Cup di grandissimo rilievo mondiale (1999). In ordine per numero di titoli vinti ricordiamo: 9 coppe Concacaf per nazioni-Gold Cup, il torneo più importante del continente centro-nord americano (1965, 1971, 1977, 1993, 1996, 1998, 2003, 2009 e 2011). Tre i successi nella coppa del Nord America (1947, 1949, 1991); 4 le affermazioni nei Giochi Panamericani (1967; 1975 – a pari merito con il Brasile -, 1999 e 2011). Quattro le vittorie nei Giochi Centro-Americani e dei Caraibi (1935, 1938, 1959, 1966, sebbene per la maggior parte degli storici e statistici ci sarebbe da aggiungere anche l’edizione 1926). Quindicesimo Mondiale per la nazionale del Messico, di gran lunga la pluripresente del continente Centro-Nord Americano. Il bilancio della “Tricolor” è di 12 vittorie, 13 pareggi e 24 sconfitte in 49 incontri disputati, con 52 gol segnati ed 89 subiti. Il miglior risultato messicano è stato nelle due edizioni giocate in casa – 1970 e 1986 – quando si spinse fino ai quarti di finale, in ambedue i casi. Nelle altre 12 edizioni cui ha preso parte, la selezione messicana è stata eliminata nella fase a gironi nel 1930, 1950, 1954, 1958, 1962, 1966 e 1978 ed agli ottavi di finale nel 1994, 1998, 2002, 2006 e 2010, ovvero sempre nelle ultime 5 edizioni disputate. Il giocatore pluripresente ai Mondiali per il Messico è Rafael Alvarez Marquez, 12 gettoni. Bomber principe Luis Hernandez, 4 centri, tutti a Francia ’98. Tra i record del Messico nella storia dei Mondiali ricordiamo quello di essere una delle 6 nazionali più autolesioniste (2 autogol, come Bulgaria, Corea del Sud, Jugoslavia, Olanda e Portogallo), quello di aver schierato uno dei due giocatori che ha preso parte a più fasi finali (Carbajal, 5 edizioni dal 1950 al 1966, poi eguagliato dal tedesco Matthaus, dal 1982 al 1998), di aver segnato il primo gol con un subentrante (Basaguren, Messico-El Salvador 4-0 del 7 giugno 1970), di aver subito il primo gol della storia dei Mondiali (Francia-Messico 4-1 del 13 luglio 1930, autore Laurent), di aver subito più sconfitte di tutte le nazionali partecipanti (24) e di essere stata protagonista di una delle 4 gare più ricche di rigori (3 in Argentina-Messico del 1930, di cui 2 pro “Tricolor” ed 1 contro). Il Messico fa parte del gruppo A con Brasile, Camerun e Croazia: esordio della “Tricolor” il 13 giugno contro il Camerun a Natal; seconda partita contro il Brasile, a Fortaleza, il 17 giugno; chiusura del girone contro la Croazia, in data 23, a Recife. Il Messico dovrà percorrere 1633 chilometri per raggiungere le proprie sedi-partita nella fase a gironi, dove riposerà 8 giorni tra un match e l’altro, la media di ben 24 delle 32 squadre partecipanti a Brasile 2014. (ha collaborato Football Data).
Messico: squadra giovane, al 15° Mondiale