Migliori difensori 2014, nessun italiano in lista: è la fine di un’era?

Il paese simbolo della buona difesa non ha nessun esponente di rilievo, segno di una carenza tecnica evidente e preoccupante

C’era una volta… la frase che più di ogni altra rappresenta il nostro attuale momento, e che si parli di vita o calcio, non cambia la sostanza. L’ultimo gancio in pieno volto lo hanno sferrato il FifPro, sindacato mondiale dei giocatori e la Fifa, annunciando i venti difensori selezionati per il Fifa FifPro World XI 2014.
Scorrendo la lista dei candidati noterete che non c’è nemmeno un italiano in lista, cosa assai grave per un mondo che ha trovato le sue fortune calcistiche grazie alla buona difesa e ai grandi difensori: basti pensare al Mondiale 2006, vinto con soli due gol subiti in 7 gare (autogol di Zaccardo e rigore di Zidane, tra l’altro).

Alessandro Nesta, Paolo Maldini, Fabio Cannavaro, Franco Baresi, Gaetano Scirea, Mauro Tassotti, Beppe Bergomi, Gianluca Zambrotta, sono i giocatori che hanno reso l’Italia grande e che oggi possiamo solo ammirare con l’italianissimo “C’era una volta”, in mancanza di alternative presenti e future.
I migliori difensori italiani al momento, sono stati loro malgrado protagonisti dei disastri Mondiali 2010 e 2014, e questo basta e avanza, più di qualunque approfondimento o analisi.
L’era dei grandi fuoriclasse azzurri è per il momento terminata e un nuovo inizio non si profila in tempi brevi, visto che in Serie A abbondano gli stranieri e la gente che da tempo ha dimostrato di non essere all’altezza.
Ma cosa possiamo sperare per il futuro? L’unica soluzione in momenti del genere è la crescita dei giovani: Donati, Romagnoli, Rugani, De Sciglio, gente di qualità e personalità, e con una carta d’identità che fa sorridere.

Presto per fare paragoni, o per sapere se questa gente potrà emulare i fuoriclasse citati qualche riga sopra, ma è pur vero che le doti tecniche di questi ragazzi sono assolutamente indiscutibili.
Per il momento ci tocca applaudire gli altri, sperando che, prima o poi, qualcuno dalla platea si alzi…