Mihajlovic svela: “vi racconto come ho strigliato la squadra. Esonero? Ecco cosa dico”. E su Belotti…

Sinisa Mihajlovic contro il Cagliari dovrà salvare la propria panchina. Alla vigilia del match con i sardi, il tecnico del Torino è intervenuto in conferenza stampa spiegando la strigliata fatta alla squadra in questi giorni:Confronto con i giocatori? Non è stato un confronto. Io parlavo, loro stavano zitti. Quest’anno non mi volevo arrabbiare, ripeto, volevo passare al lavoro sui particolari, contando su una squadra più matura e più forte, con acquisti che hanno personalità e carattere. All’inizio sembrava così. Dopo la partita col Verona, qualcosa si è inceppato. E quindi bisogna tornare all’antico, a parlare del dna del club. Vedo che magari la situazione non è quella che mi aspettavo, allora bisogna tornare al Mihajlovic di un anno fa”.

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“Mi prendo le mie responsabilità perchè ho sbagliato alcune valutazioni. Ma voglio che sia chiara una cosa. Io vi posso raccontare minuto per minuto le notti insonni che passo quando il Toro non vince. Non è così solo al Toro per me, ma anche in precedenza. Quando il Toro perde io la notte non dormo, mi riguardo le partite più volte. E al mattino, per scaricare la rabbia, vado a correre 15 km non avendo dormito. Io pretendo dai giocatori che abbiano la stessa mia rabbia, e questo sin qui non è successo“, ha continuato il tecnico serbo.

Sul possibile esonero: “Sono nel calcio da trent’anni e quindi sono stato in questa situazione diverse volte. Io non penso al possibile esonero o ai possibili sostituti. A me interessa preparare la partita, vincere domani, preparare la squadra. Io mi devo focalizzare su questo. Poi vediamo cosa succederà, in base al risultato. Non è la prima nè l’ultima volta che io mi trovo in questa situazione. A me le responsabilità piacciono, è per questo che amo questo lavoro. Io non sono uno che molla o si arrende. Questo non fa parte del mio DNA nè mai lo sarà”.

LaPresse/ Marco Alpozzi

Infine sulle scelte per la gare di domani, Mihajlovic: “Ansaldi e Obi? Vediamo l’allenamento di oggi. Oggi sentirò come stanno i giocatori, quello che mi dicono, ma alla fine deciderò io. Non voglio rischiare niente. Sapete che in passato alcune volte è successo che mi abbiano detto che era tutto a posto e poi invece la situazione è peggiorata. Quindi le cose cambiano. Se mi danno garanzie e io sono convinto, li faccio giocare. Se manca uno di questi due presupposti, chi è in dubbio non giocherà. Belotti? Vediamo, abbiamo ancora l’allenamento di oggi. Sicuramente non vogliamo correre rischi che non ci possiamo permettere”.