“Tutte le squadre quando affrontano il Milan danno qualcosa in piu’ e vengono a San Siro per giocarsela. Una volta venivano qui pensando di limitare i danni. Deve tornare questa mentalita’. Dobbiamo fare i 3 punti per restare attaccati al treno del sesto posto”. Cosi’ Christian Abbiati ai microfoni di Milan Channel e sul difficile finale di stagione che stanno vivendo i rossoneri, scavalcati dal Sassuolo e settimi in classifica. “Il sesto posto ce l’avevamo in pugno fino a domenica e adesso le prossime due gare sono fondamentali per avere la certezza di entrare in Europa – prosegue Abbiati -. Sappiamo che vincere la Coppa Italia, a parte la soddisfazione di vincere il trofeo, ci permetterebbe di andare in Europa, ma noi dobbiamo lottare per il sesto posto, per assicurarci tramite il campionato questo accesso”.
E’ quanto chiede Cristian Brocchi alla sua squadra. Subentrato a Sinisa Mihajlovic, l’ex centrocampista sta cercando di trovare la soluzione giusta per rilanciare il Milan, ma finora le cose non sono andate bene. “Per Brocchi non e’ facile. Ha un idea di possesso, difficile da fare in corsa con i giocatori, ma stiamo cercando di migliorare su quello che ci chiede – spiega il suo ex compagno di squadra -. Purtroppo il tempo non e’ dalla nostra parte, ma dobbiamo mettere in campo tutto quello che riusciamo ad apprendere da lui”. Nell’ultimo pareggio interno con il Frosinone (3-3), prestazione da dimenticare per Donnarumma, giovane erede di Abbiati. “Con i giovani portieri ho un buon rapporto. Cerco di fargli capire determinate cose e cerco di scherzare. L’importante e’ che siamo uniti. Se Gigio fa bene, siamo tutti felici – spiega Abbiati -. Ha un potenziale enorme, pazzesco. Se gli posso dare un consiglio, lo faccio volentieri. Ieri ha iniziato l’allenamento ed era un po’ serio, gli ho detto di ridere, l’errore e’ umano, anche i grandi campioni li fanno”.
Sabato il Milan fara’ visita al Bologna e Abbiati ricorda con piacere e nostalgia una gara del 1999. “Ricordo tutto, ricordo la pacca sulla spalla di Costacurta dopo una parata. E’ un ricordo che portero’ sempre dentro al mio cuore e per sempre. Per me la maglia del Milan era un sogno dopo tanta gavetta. Pensare che alla fine di quella stagione abbiamo vinto anche lo Scudetto. Maldini, Costacurta, Albertini, Seba Rossi, mi hanno aiutato tantissimo – continua Abbiati -. Sono entrato nello spogliatoio con timidezza e paura. Il primo discorso a Maldini lo feci dopo 6 mesi. Per me tutto questo e’ ancora un grande ricordo”. Tra i suoi ricordi c’e’ anche il passato con l’Atletico Madrid. “Mi fa piacere che siano in finale. Sono partiti con un progetto e lo stanno portando avanti. Due finali in 3 anni sono un gran successo, spero possano portare a casa la Champions. Ho ancora qualche amico nello staff e nella dirigenza. Se mi sara’ possibile andro’ a vedere il match. Il mio desiderio per l’anno prossimo? Andare in Europa e vincere la Coppa Italia”, conclude Abbiati. (ITALPRESS).