Milan alla carica per Belotti? Ma c’è un particolare che è stato considerato…

Negli ultimi giorni si è parlato di un monitoraggio costante da parte del Milan nei confronti di Andrea Belotti. Nessuna offerta al momento intendiamoci, ma i rossoneri stanno seguendo con attenzione ogni mossa del centravanti del Torino, con l’intento di andare all’assalto magari nella finestra di mercato estiva. Sarebbe l’uomo ideale per i rossoneri, il profilo adatto a sostituire eventualmente Bacca, ormai non proprio al centro del progetto. Si continua infatti a parlare di un possibile addio per il colombiano, e Belotti, giovane e italiano, sarebbe l’uomo giusto per il Milan che sta costruendo un nuovo corso su queste basi.

LaPresse/Spada
LaPresse/Spada

Nel fare tali considerazioni però ci siamo dimenticati di un piccolo particolare: il Torino non è più quello delle ultime stagioni! Nelle annate scorse infatti i granata sono stati una grande fucina di talenti, venduti però dopo breve tempo al miglior offerente. Da Immobile a Cerci, sino a Maksimovic, Darmian, Glik e Bruno Peres, i calciatori da giovani rampanti sono diventati campioni affermati ed hanno dunque lasciato Torino. Adesso però qualcosa sembra essere cambiato. Contrariamente rispetto alle scorse stagioni infatti i granata sembrano aver maturato una mentalità diversa, parlando anche per larghi tratti di Europa. Sul campo tali intenzioni si stanno riflettendo ampiamente. Il Toro sta ragionando da grande squadra insomma, dunque il “piccolo particolare” di cui di si dimentica parlando del caso Belotti è il seguente: siamo sicuri che il Torino sia disposto a venderlo? Nelle scorse stagioni è stato così ma qualcosa nell’aria appare diverso alla Sisport. Il tanto bistrattato “Cairo braccino”, sembrerebbe essere giunto alla sua maturazione e con esso anche la squadra. Dunque d’ora in poi non siamo più tanto certi del “compra, migliora e vendi” delle scorse stagioni, Belotti potrebbe non fare la fine di Immobile e soci, ma potrebbe invece diventare assieme ad altri gioielli come Baselli, Benassi, Ljajic e Zappacosta, la base solida per un futuro da big per il Torino.