Milan, Berlusconi jr: “stimo Inzaghi, non so se Balotelli rimarrà”

imagesPer nulla sorpreso dell’addio a Clarence Seedorf e convinto che Pippo Inzaghi possa far bene anche se “lo aspetta un bel compito, perche’ specie dopo la parentesi Seedorf c’e’ molto da fare”. Il vice-presidente Mediaset Pier Silvio Berlusconi ha parlato del Milan ieri sera a margine della presentazione dei palinsesti. “Onestamente non sono rimasto sorpreso della conclusione del rapporto con Seedorf – ha confessato – Dalle conversazioni alle quali ho assistito avevo gia’ capito che stava incontrando difficolta’ in termini di strategie e di rapporto”. Berluscon jr, poi, si schiera con Inzaghi e con la sorella Barbara, vicepresidente rossonera con delega alle funzioni sociali. “Stimo Inzaghi come giocatore per quello che ha fatto – ha detto – Sembra un ragazzo intelligente ed e’ dotato di grande entusiasmo ed equilibrio. Spero, e ne sono anche convinto, possa fare davvero bene”. “Sono assolutamente convinto che Barbara possa fare bene – ha aggiunto parlando della sorella – Sento parlare di frizioni tra lei e Galliani, in realta’ i ruoli sono molto definiti e mi sembra che al Milan tutto sia ben coordinato: il commerciale e lo sviluppo lo segue Barbara, la parte sportiva Adriano Galliani con la sua grande esperienza”. Due battute le riserva a Balotelli (“Non so se rimane. So di essere in controtendenza, ma io continuo a pensare sia un giocatore fortissimo”) e Kaka’ (“Lo capisco e so che ha tutte le sue ragioni. Vederlo andare via, pero’, per me e’ stato un colpo al cuore – ha ammesso – Lo considero uno dei pezzi della storia del Milan e, oltre ad essere un grandissimo giocatore, e’ un ragazzo fantastico e gli auguro tutto il bene”).

Infine rimanda al mittente ogni illazione sulla stanchezza di papa’ Silvio nei confronti della societa’. “Papa’ non si e’ stancato – ha concluso – ha una grandissima passione nonostante le difficolta’ e il momento duro che tutti conoscono. Tutte le volte che lo vedo assistere a una partita del Milan gli si accendono gli occhi. Lui rimane il primo milanista”.