Milan, Berlusconi: “Non ho esonerato Inzaghi”

Il patron interviene per fare chiarezza sul futuro del tecnico rossonero

“Non ho esonerato nessuno. Parlando con i giornalisti ho semplicemente detto che sono stato spesso in disaccordo con Inzaghi. L’allenatore ha deciso e gli ho lasciato la libertà di farlo, come ho sempre fatto con tutti gli altri tecnici. Non è esonerato e continua il suo lavoro”. Il patron del Milan, Silvio Berlusconi, intervistato ai microfoni di 7 Gold, ha fatto chiarezza sulla questione riguardante il futuro del tecnico rossonero, Filippo Inzaghi.

In casa Milan, però, a tenere banco è sempre la cessione del club: “Credo che la situazione ormai sia chiara – ha detto Berlusconi -. Nel mondo del calcio sono entrati dei capitali stranieri, come il caso del Qatar. Una sola famiglia non può reggere la competizione. Ce la fanno i club con 300 mila soci, in Italia questo non è possibile. Ho pensato e penso ancora di poter trovare sul mercato internazionale degli acquirenti, rivolgendomi anche a degli Stati che possano migliorare la loro immagine con il brand Milan”.

“Tutti coloro con cui ho parlato, – ha aggiunto il numero uno del club di via Aldo Rossi – mi hanno chiesto di restare perché il brand Milan è associato a quello Berlusconi. Abbiamo trattato al massimo per il 50% e il 50%, 51% e 49%, e con uno Stato il 75% e 25%. Se questa cosa andrà avanti, torneremo ad esser competitivi in Italia, in Europa e nel Mondo”.  

E la trattativa non dovesse andare a buon fine? “Continuerò a fare sacrifici, da solo. L’idea è quella di fare un Milan italiano, una Nazionale italiana, soprattutto con giovani del vivaio, con un’apparenza più conforme alla mia idea da vecchio signore, non a quella dei giovani d’oggi. I miei giocatori devono diventare un esempio per i giovani”.