Dopo avere compiuto gli 80 anni di età pochi giorni fa, ora Silvio Berlusconi è chiamato a compiere il passo più doloroso della sua vita: separarsi dal suo Milan. Al quale ha dato buona parte degli ultimi 30 anni della sua vita. Dopo la firma dell’accordo preliminare con la cordata cinese, e il successivo versamento della caparra da 100 milioni di euro, si attende adesso soltanto il ‘closing’ di fine anno. Intanto l’ex premier è ricoverato presso il ‘Presbiterian Columbia University Medical Center’ di New York, dove si sta sottoponendo a una serie di accertamenti, dopo l’intervento al cuore dello scorso giugno. Ma c’è un fatto curioso da registrare: non è stato un comunicato a svelare il motivo del viaggio statunitense di Berlusconi, ma una fonte giudiziaria, che ha citato i documenti medici presentati dagli suoi avvocati (Franco Coppi e Federico Cecconi) per chiedere la separazione della sua posizione per motivi di salute nel procedimento ‘Ruby ter’ in cui è imputato.
Proprio oggi il gup di Milano ha accolto la richiesta dei legali dell’ex premier, stralciando la sua posizione e rinviando l’udienza odierna. Dai documenti emerge che Berlusconi soffre di scompensi pressori e flogosi, un’infiammazione generale che colpisce i pazienti sottoposti a un intervento (a cuore aperto) come quello subito dal numero uno del club rossonero per la sostituzione di una valvola aortica, a causa di un’insufficienza cardiaca grave. Insomma, Berlusconi a breve non sarà più il presidente del Milan, ma siamo sicuri che ogni suo movimento continuerà a far discutere.