Intervistato dal quotidiano “Tuttosport”, Giacomo Bonaventura, centrocampista del Milan, ha parlato della super sfida di domani sera contro la Juventus, escludendo l’ipotesi che sia una partita da dentro o fuori: “Non è una sfida da dentro o fuori perché a fine campionato mancano ancora tante giornate ma il Milan certe partite non le può e non le deve sbagliare. Noi vogliamo vincere perché darebbe un segnale importante a tutto il campionato”.
Bonaventura ha voluto poi caricare i compagni, dimostrando di credere nell’impresa di vincere allo ‘Stadium’ non risparmiando una frecciatina ai bianconeri: “Loro hanno cambiato tanto, hanno perso dei fuoriclasse ma in organico hanno comunque grandi giocatori. Noi ci siamo rinforzati e questo ha creato un po’ più di equilibrio. La Juve era un problema quando ammazzavano il campionato, quest’anno non lo sta facendo il che è molto positivo per tutti. Non abbiamo niente meno della Juve, dato che adesso loro sono dietro in classifica”.
L’ex Atalanta ha poi voluto soffermarsi sul momento vissuto dal Milan, al quale forse manca un po’ di continuità: “Quanto accaduto con l’Atalanta deve servirci da lezione. Oltre alla cattiveria, credo manchi anche un po’ di consapevolezza e voglia di crederci. A inizio anno entravamo in campo e ci sentivamo insicuri. Credo che l’allenatore sia stato bravo nel mettere a posto questa situazione.
Negli ultimi anni le cose non sono andate bene e Mihajlovic ha bisogno di tempo. Questo campionato può essere utile per far capire a tutti che ci siamo, dall’anno prossimo, con qualche innesto in più, credo si possa già tornare a vincere”.
Infine Bonaventura esprime un pensiero sui fatti accaduti a Parigi lo scorso venerdì: Quanto è accaduto è stato uno shock per tutti e il calcio può essere uno strumento per guardare avanti. Di fronte a certi fatti resta quasi un senso di impotenza e per superare momenti come questi bisogna soltanto restare uniti.