Milan, Brocchi parla del suo futuro e chiede maggior impegno a qualche giocatore!

Conferenza stampa di vigilia per Cristian Brocchi che ha parlato in vista della sfida con la Roma che potrebbe valere il sesto posto

Intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della sfida con la Roma, Cristian Brocchi si è concentrato sulla possibilità di raggiungere il sesto posto e sui tanti punti persi per strada. Intanto sulla gara con i giallorossi ha dichiarato:  “Per me è importante perchè domani valuterò chi può darmi garanzie per la finale, di quanta voglia abbia per la finale. In queste poche gare che ho avuto a disposizione ho fatto giocare tutti i giocatori della rosa. Ho voluto monitorare tutti sia in settimana che durante la gara, domani mi aspetto da chi scende in campo la voglia e la volontà di mettermi in difficoltà nella settimana successiva”.

Sul sesto posto:  “La mia testa è sulla vittoria sempre, poi è normale che gli episodi possono portarti a non farcela. Mi da dispiacere non essere sesti, però ci sono state anche tante cose sfortunate e risultati da altre squadre, se andiamo ad analizzare ci sono stati punti lasciati per strada, abbiamo fatto in 5 partite solo 8 punti, ne bastavano altri due per essere più tranquilli”.

Brocchi ha poi parlato del suo futuro e delle voci sul prossimo allenatore del Milan: “Tutte le notizie arrivano e si discute ma poi bisogna capire se sono vere. Così come a Sacchi piace Giampaolo, mi piacerebbe farmi conoscere da Sacchi. Un bravo conoscitore di calcio si può capire se un allenatore è bravo oppure no. Questa settimana ho avuto ospite Ulivieri a Milanello, lui è un grande conoscitore di calcio. Non sono stato messo qui per praticità, sono stato messo qui per dare delle idee di calcio e di gioco. Al Milan bisogna seguire la storia, cosa che io conosco da più di 20 anni, conosco tutte le dinamiche e le dimensioni. Il presidente ha bene in testa qual è il suo progetto, se poi avrò la possibilità di esserci anche l’anno prossimo sarò felice di dare qualcosa a questo club. Berlusconi ha scelto me non per simpatia, ma perchè ha apprezzato il lavoro che ho fatto in questi due anni e mezzo, non mi ha scelto perchè sono stato una delle figure più importanti della storia del Milan. Mi ha scelto per una questione di idee e di metodo. Se poi dovesse cambiare idea a fine campionato gli sarò sempre grato. Non sono un lecchino, nella vita esistono i valori. Accetterò qualsiasi decisione di Berlusconi”.

Sul paradosso di dover tifare Inter: “Non c’è occasione migliore per tifare Inter. Purtroppo nella vita spesso non dipende tutto da te. Voglio una risposta importante da qualche giocatore che ancora non è riuscito a trasmettermi al 100% la sua determinazione”.

Infine su quanti non sono ancora al 100% di come vorrebbe lui: “Io mi aspetto da 4-5 giocatori qualcosa di più: un atteggiamento propositivo e la voglia di trasmettere personalità e voglia di vincere a tutto il gruppo. Loro sanno a chi mi riferisco, perchè gliene parlo. Questo non significa non avere stima, anzi, perchè se gli chiedo delle cose significa che credo me le possano dare”.