Milan, sembrava tutto fatto per il passaggio di consegne da Silvio Berlusconi alla nuova proprietà cinese, soprattutto dopo il versamento della caparra da 100 milioni di euro prevista dall’accordo preliminare. Invece le indiscrezioni degli ultimi giorni sembrano portare delle nubi intorno alla credibilità della Sino-Europe Investiments, il consorzio che ha intenzione di acquistare il 99.93% delle quote del club rossonero. Qualche giorno fa ‘Bloomberg’ ha posto l’attenzione sulla falsità del documento che sarebbe stato rilasciato dalla Bank of Jiangsu, sancendo a quota 128 milioni di dollari lo stato finanziario del gruppo (al 25 aprile).

Oggi invece è il quotidiano ‘Caixin’ a definire falsa la lettera con la quale la Bank of Dongguan promette di contribuire al finanziamento per l’acquisizione del club di Via Aldo Rossi. A quanto pare, l’informazione al giornale cinese sarebbe arrivata proprio da fonti interne alla stessa Banca. Che smentirebbero clamorosamente il contenuto della lettera in cui la Banca si dice “disposta a fornire l’assistenza necessaria per reperire i finanziamenti“. ‘Caixin’, sempre all’interno dello stesso articolo, pone inoltre l’accento sulla poca stabilità del consorzio Sino-Europe Investiments: nato solamente tre mesi fa ed avente l’appoggio di Haixia Capital e di altri enti controllati dal governo cinese. Insomma, tante voci di corridoio aleggiano sul matrimonio tra il Milan e i cinesi, in attesa del ‘closing’ previsto per la fine di quest’anno. A meno di clamorosi colpi di scena. Staremo a vedere.