Il tempo della retorica e dei proclami è ormai finito: il Milan questa sera a Carpi, dovrà dimostrare sul campo di essere una squadra da terzo posto. Le parole spese negli ultimi mesi da Adriano Galliani e Silvio Berlusconi sul livello della rosa non lasciano spazio a fraintendimenti: “Siamo assolutamente attrezzati per poter arrivare al terzo posto, il minimo per partecipare alla prossima edizione della Champions League”, ha ripetuto più volte l’amministratore delegato rossonero, tesi sostenuta anche dal Presidente.
In mezzo, da perfetto parafulmine, Sinisa Mihajlovic, costretto a gareggiare in Formula 1 con un’utilitaria e a ricercare soluzioni cervellotiche per le evenienze (l’inserimento di Donnarumma, il rilancio di Cerci e Alex). A partire da questa sera, il calendario mostra ai rossoneri un cammino che non ammette errori: Carpi, Hellas Verona e Frosinone prima della sosta, 9 punti da conquistare per entrare nel giro delle prime della classe.
Tre partite che svolgeranno il ruolo di giudice imparziale, con tanto di verdetto finale: il Milan, per blasone e carattere, ha sempre dovuto affrontare processi durissimi, ma li ha quasi sempre superati e così dovrà fare anche stasera.
In caso contrario, troveranno terreno fortile tutte le critiche seminate in questi mesi: del Galliani principale responsabile, dell’allenatore colpevole e della rosa inadeguata. La parola al campo quindi, ora e sempre.