Vincenzo Montella è finito nell’occhio del ciclone dopo la sconfitta del suo Milan contro la Sampdoria. Chiariamo subito una cosa, è stata una gara penosa quella dei rossoneri, impresentabili. Da qui a criticare il lavoro del tecnico ne passa però. Ci sono diverse attenuanti che vanno valutate, anche se conosciamo bene il gioco al massacro che si innesca alle prime difficoltà in una piazza così importante. Innanzi tutto c’è qualcosa che con un po’ di competenze deve imperativamente essere tenuta in considerazione. Il Milan è la squadra del campionato italiano che ha cambiato di più in estate, in un’ipotetica formazione titolare ci sono solo 3 calciatori della scorsa stagione. Una squadra tutta nuova dunque, alla quale serve tempo per trovare l’amalgama giusta.
Sono arrivati titolarissimi quali Bonucci, Biglia, Kessiè, Rodriguez, Kalinic, ma anche Calhanoglu, Musacchio, Conti ed Andrè Silva. Insomma, una squadra totalmente da imbastire, per di più con un modulo tutto nuovo. Situazione ben diversa dai colleghi dell’Inter che ad esempio si trovano ad avere un quartetto d’attacco identico a quello dello scorso anno. Ma non è tutto. Uno dei cardini di questa rivoluzione rossonera, a causa di un infortunio, Montella lo ha potuto utilizzare per la prima volta solo il 10 settembre, due settimane prima della debacle di Marassi. Si tratta di Lucas Biglia ovviamente, il faro del nuovo centrocampo rossonero, il quale dopo un piccolo spezzone contro il Cagliari, ha esordito dal 1′ minuto contro la sua ex squadra, la Lazio. Ma c’è dell’altro. La preparazione estiva ha influito sul momento di calo fisico del Milan. Un carico enorme per affrontare i preliminari ed un richiamo della preparazione a settembre in modo da arrivare sino in fondo al campionato, che inevitabilmente si è ripercosso sulle prestazioni attuali coincise con il turno infrasettimanale.

C’è infine una cosa che sta passando inosservata, la cosa più importante. Montella dall’inizio della stagione, contando ovviamente solo le gare ufficiali ha portato a casa un bottino super: 9 vittorie e 2 sconfitte. Chiunque a luglio avrebbe firmato per un bottino di questo tipo, anche se adesso non è ‘chic’ dirlo, adesso bisogna seguire l’onda e dare addosso al tecnico. Il Milan ha fatto pena contro la Sampdoria e deve imperativamente migliorare. Deve uscire fuori gli attributi, la grinta, il coraggio di andare a giocare su ogni campo e Montella deve lavorare molto anche sul suo approccio forse troppo tenero nei confronti dei suoi uomini. Montella dunque deve migliorare, il Milan deve migliorare, ma a lasciato lavorare. Il tecnico è sotto esame, è giusto che lo sia e le prossime gare saranno fondamentali per il suo futuro, ma dare un’impronta ad una squadra del tutto nuova non sarebbe stato facile per nessuno, nemmeno per il miglior ‘Carletto’. Resta infine una domanda irrisolta, lo sfogo di Fassone era indirizzato al tecnico oppure a qualche calciatore sottotono?