Milan, Donnarumma si racconta: dal paragone con Buffon all’esordio in Serie A

Gianluigi Donnarumma, giovane portiere del Milan, si è raccontato alla "Gazzetta dello Sport", parlando anche del suo periodo a Castellammare e dei post pubblicati su Facebook

Il Milan si gode e si coccola il suo giovane portiere Gianluigi Donnarumma. A soli 16 anni l’estremo difensore rossonero sta stupendo un poì tutti e di tempo per crescere ne ha ancora tanto come racconta lui stesso ad un’intervista rilasciata alla “Gazzetta dello Sport”: “A 16 anni non è facile tenere i piedi per terra ma il mio carattere mi aiuta. Sono tranquillo, riflessivo. Esco la sera con gli amici, andiamo in Duomo. Ma follie nessuna, dormo ancora in convitto e sto bene così. Adesso in giro mi chiedono autografi e selfie ma è bello. Donne? Per ora meglio di no”.

Parlando del suo esordio, Donnarumma svela: “Era il giorno prima della partita con il Sassuolo. Mi chiamò nello spogliatoio, mi fece un breve discorso e mi comunicò la sua scelta. Ho provato una fortissima emozione. Non avevo capito prima che mi avrebbe fatto giocare. Io di solito le emozioni le tengo dentro, ma quel giorno fu difficile. Dopo l’allenamento chiamai subito i miei genitori e loro partirono da Castellammare per venire a vedermi. In pullman verso lo stadio provai sensazioni particolari. E poi… entro in campo, tocco la traversa e via: si gioca. Ho sempre voluto fare questo: il portiere. Nient’altro. Da bimbo chiesi io di stare in porta. Naturalmente poi spero di vincere trofei importanti, ma il mio sogno l’ho già realizzato”.

Castellammare, un po’ di nostalgia: “Mi manca la famiglia e gli amici. E la pizza: quando torno a casa, vado subito a mangiarla… Mio padre Alfonso e mia madre Maria quando possono vengono a Milano, ma a Castellammare c’è ancora Nunzia, mia sorella. Mamma era dispiaciuta di vedermi partire, come già aveva fatto mio fratello Antonio. Ma lei e papà mi hanno lasciato seguire la mia strada. Vogliono solo il diploma, ma anche io penso sia fondamentale. Se ho allenamento al pomeriggio riesco anche a frequentare le lezioni al mattino”. Sabato l’esame Juventus Stadium: pressione? “Io non la sento. Certo, San Siro è maestoso e forse lì un po’ la puoi avvertire. Allo Stadium ci sarà un grande ambiente, ma non sono preoccupato”.

In merito al paragone con Buffon, Donnarumma spiega: “Mi fa molto piacere, anche se non penso al futuro: voglio solo lavorare e migliorare giorno dopo giorno. Faccio i complimenti per la splendida carriera. E spero di scambiare la maglia con lui sabato sera. Giocare contro Gigi mi dà una motivazione in più. Ma vorrei soprattutto vincere la partita. Magari senza subire gol…”. Obiettivi e alcune curiosità: “Ora devo pensare a tenermi il posto domenica dopo domenica. Qui ho davanti due grandi campioni come Diego Lopez e Abbiati. Inter? Sono milanista, ho scelto io ed è stato facile. Poi anche mio fratello aveva giocato qui. Facebook? Sono cose che si fanno a 13 anni. Nemmeno mi ricordavo di aver fatto quei post. Mi scuso, non volevo offendere nessuno. Modello? Neuer lo guardano tutti: impossibile non ammirarlo”.

Infine su quale sia stata la parata più bella fino ad ora, il portiere del Milan non ha dubbi: “Tra le mie, quella contro Grossi dell’Atalanta: di piede, mi stavo tuffando dall’altra parte. In assoluto una vista proprio allo Stadium l’anno scorso: Diego Lopez su tiro di Marchisio. Incredibile”. Capitolo contratto: “Non ci penso, non ho nemmeno l’età per comprare un’auto. Berlusconi mi ha fatto i complimenti per quello che sto facendo”.