Milan, Donnarumma si racconta: vietato montarsi la testa!

Il Milan lo ha portato alla ribalta del grande calcio a nemmeno 17 anni di età nella scorsa stagione. Il suo rendimento è cresciuto partita dopo partita, e quest’anno Gianluigi Donnarumma sembra avere ricominciato da dove aveva finito. Le sue ottime prestazioni gli hanno fatto guadagnare anche la prima convocazione in Nazionale, bagnata dal’esordio nell’amichevole contro la Francia. Ma Donnarumma non ha nessuna intenzione di montarsi la testa, come testimoniano le dichiarazioni rilasciaste ai microfoni del ‘TG1’. Ecco le parole di ‘Gigio‘: “Quando andavo alle scuole medie, mi hanno messo questo soprannome. Da lì, non me lo sono tolto più di dosso (ride, ndr)Gianluigi come Buffon? Ha sempre addosso i miei occhi perché cerco giorno dopo giorno di imparare tutto da lui. L’esordio in Serie A a 17 anni? La mamma dice sempre di restare sempre umile e di comportarmi sempre bene. Papà continua a fare il falegname? Sì, ma non vuole che lo aiuti perché a differenza sua non sono bravo a svolgere queste mansioni. I tatuaggi? No – ha spiegato Donnarumma -, non ne ho nemmeno uno. Mio padre mi dice sempre ‘né tatuaggi né orecchini’, quindi non ne avrò mai (ride, ndr). Raiola ha detto che sono un Modigliani da 170 milioni? Beh (ride, ndr), sento sempre le sue dichiarazioni. Queste cifre non mi fanno girare la testa. Io cerco sempre di divertirmi perché in questo mestiere la base di tutto è il divertimento. Io cerco sempre di allenarmi giorno dopo giorno. Poi si vedrà”.