Un pilastro del Milan decide di appendere gli scarpini al chiodo, E anche i guantoni. A 37 anni Christian Abbiati lascia il calcio giocato. Il portiere, dopo 15 stagioni in rossonero, ha deciso che è ora di smettere e domenica a San Siro contro la Roma sarà la sua ultima partita.
Una storia d’amore vera e propria, con tutti i suoi alti e i suoi bassi, dall’acquisto dal Monza alla conquista di un posto al sole per merito di un’espulsione rimediata da Sebastiano Rossi. Gioca tre anni da titolare ad altissimo livello, vincendo anche uno scudetto, poi lascia il posto al brasiliano Dida. Anche i prestiti giovano alla sua carriera, in particolare quello alla Juventus in seguito ad un infortunio di Buffon provocato da uno scontro con Kakà durante un trofeo Berlusconi.
In prestito al Toro e all’Atletico Madrid, ritorna a Milano nel 2008 e nel 2010 ritrova la maglia da titolare dopo una crisi di prestazioni (e probabilmente esistenziale) di Dida. Con Allegri e Seedorf torna titolare fisso ma gli avvicendamenti sulla panchina rossonera finiscono per creare un po’ di confusione anche nelle gerarchie. Nelle ultime tre stagioni Abbiati farà il secondo di Diego Lopez e Donnarumma.
Con un palmarés personale da fare invidia a molti colleghi (3 scudetti, 1 Coppa Italia, 2 Supercoppe italiane, 1 Champions League, 1 Supercoppa europea e un campionato Europeo Under 21) e un’onorificenza ricevuta dal presidente della Repubblica proprio in occasione della vittoria con gli ‘azzurrini, per il portiere di Abbiategrasso è tempo di lasciare il calcio, per lo meno quello giocato.