Il Milan si prepara ad una svolta storica: il fondo Doyen Sports, diventerà una sorta di advisor (consulente) di mercato rossonero, indipendentemente dalla nuova gestione societaria del club, ancora in bilico tra una cessione a Bee Taechaubol e la voglia di Silvio Berlusconi di mantenere la maggioranza azionaria.
La pressione dei possibili acquirenti è alta: le intenzioni di Mister Bee sono state apertamente sbandierate (forse un pò troppo) tra social ed interviste, i cinesi sono più pacati del broker thailandese, ma aspettano comunque con impazienza il loro momento.
Molti di voi si staranno però chiedendo cosa sia esattamente questo fondo Doyen: stiamo parlando del ramo sportivo del più grande fondo d’investimento al mondo. Doyen crea sostanzialmente profitto per sè, mettendo i giocatori sul mercato e incassando le commissioni sui trasferimenti, ma sa creare profitto anche per le differenti società, creando plusvalenze di bilancio per i giocatori che riesce a valorizzare.
Un meccanismo molto complesso, sempre attentamente controllato e in parte limitato dai regolamenti della FIFA ma che, nella prossima estate, metterà in atto ancora una volta un elevato numero di trasferimenti.
Detto questo, resta da sistemare la situazione futuro, ancora incerta a causa della valutazione ancora non chiara della società: Silvio Berlusconi valuta il suo giocattolo un miliardo di euro, Forbes lo ridimensiona, portandolo a 682 milioni di euro.
Il vero cruccio però è la questione stadio: l’area è stata ormai trovata da tempo, la Fondazione Fiera concederebbe il diritto di superificie per 50 anni a 3 milioni di euro annuali.
Il Milan sarebbe l’unica delle tre concorrenti alla riqualificazione del Portello a potersi permettere un impegno simile, che aiuterebbe la Zona Fiera a sistemare il bilancio, che racconta di un’esposizione residua con le banche di 180 milioni, dovuti all’investimento per costruire la Fiera di Rho. Se dallaFondazione arriverà l’ok per l’impianto del Portello (atteso entro un mese), i cinesi – scrive la Gazzetta – potrebbero accellerare, trovando l’investimento molto più interessante. A costruire lo stadio potrebbe essere proprio Wanda Group, che si trova dentro la cordata di Mister Richard Lee.
Il prezzo totale dell’impianto da 48.000 posti sarà di 300 milioni di euro, che verrebbero pagati per metà dagli sponsor (si sta intavolando il discorso con Emirates) e per metà da un bond, che verrebbe concesso da una banca americana e restituito in 30 anni.