Dopo undici mesi tormentati da infortuni, ricadute, un intervento al piede sinistro e tanta riabilitazione, Stephan El Shaarawy ritrova il gol e ha un sapore speciale, anche se è solo un’amichevole estiva. “E’ stata una liberazione”, sospira alla fine l’attaccante, fra i più brillanti nella prima uscita del Milan di Pippo Inzaghi, che ha superato 2-0 (di Riccardo Saponara il raddoppio) la squadra di Lega Pro del Renate. “Sono contento, ho dentro tanta voglia di riscatto, e ce l’hanno anche i miei compagni” ha spiegato El Shaarawy che conta di tornare protagonista con il Milan e in Nazionale (“L’amichevole di settembre contro l’Olanda è uno dei miei obiettivi”) al fianco di Mario Balotelli: “Lo aspettiamo, crediamo che possa fare grandi cose”. In realtà il destino di Balotelli non è ancora chiaro, anche se per il momento non sono arrivate offerte ad Adriano Galliani, che in mattinata ha parlato e visto partire per Torino Massimiliano Allegri, da oggi allenatore della Juventus. “Dopo aver allenato quattro anni il Milan è eccezionale allenare la Juventus, sono contento per lui. La Juve è meno forte senza Conte? Lei è troppo cattivo”, ha replicato sorridendo Galliani, che pensa al “bizzarro destino” che il 23 agosto renderà il Trofeo Tim “un Max Day… Allegri affronterà due sue ex squadre, Sassuolo e Milan. Manca solo l’Aglianese”. Quello sarà l’ultimo test prima del campionato e Inzaghi deve ancora lavorare molto sulla sua squadra. La prima amichevole non ha visto protagonista Menez (affaticato), ha fatto registrare il primo infortunio della stagione (problema muscolare per Piccinocchi), e molto gioco sulle fasce e diverse triangolazioni, secondo le idee offensive di Inzaghi. Non è mancata qualche incertezza difensiva, i diversi schemi su calcio d’angolo studiati con lo specialista Gianni Vio sono ancora da oliare, e la condizione atletica generale non può ancora essere quella ideale. Inoltre, come ha sottolineato Galliani, “i giocatori erano reduci da sei ripetute sui mille metri”.
Milan – El Shaarawy ritrova il gol: “È stata una liberazione”