Quella di stasera tra Milan e Fiorentina è una gara tra due squadre che nelle ultime due partite hanno recriminato vibratamente per alcune decisioni arbitrali. I rossoneri per la punizione decisisiva calciata otto metri più avanti da Parolo a Parma, i viola per la decisione di Calvarese che mercoledì sera ha giudicato simulazione l’atterramento in area di Cuadrado, peraltro espellendo il colombiano già ammonito nel corso della sfida con il Napoli. L’anticipo in programma alle 20:45 di sabato è stato affidato a Mazzoleni cui spetta un compito molto delicato. La società di via Turati, in particolare, teme che la sua direzione del match possa risultare condizionata da quanto successo al Franchi tre giorni fa. Un timore espresso a chiare lettere da Mauro Suma, direttore di “Milan Channel”: “Il Milan ha subito diversi torti arbitrali, ma non ha mai ricevuto scuse. La Viola invece è stata trattata diversamente dal signor Braschi. Speriamo non succeda nulla di strano”. Il sospetto, infatti, è che il designatore abbia riservato un trattamento differente ai torti subiti dalle due squadre. “Bisognerebbe accettare quello che fa l’arbitro. Le scuse chieste da Galliani? Sono meccanismi che non mi interessano e non mi riguardano. In Italia lamentarsi è culturalmente normale”, aveva detto dopo Parma-Milan. Una dichiarazione di tenore diverso rispetto a quella formulata per commentare l’errore dell’arbitro di Fiorentina-Napoli: “Calvarese ha fatto un ottima gara da grande arbitro, ma sbagliato una valutazione”. Il Milan, riferisce qualcuno, si starebbe attrezzando con la preparazione di un dossier sui danni che gli sono stati procurati dagli errori arbitali. Un clina di insinuazioni e sospetti che certo non aiuta a stemperare la tensione che segna i rapporti tra le due avversarie di stasera. Nel corso della scorsa stagione i rossoneri, in occasione della partita di Firenze terminata in parità (2-2) protestarono per la rete annullata a Seedorf dopo la quale Balotelli insultò un assistente mentre Galliani veniva aggredito sugli spalti. Una serie di polemiche che si acuirono all’ultimo respiro del campionato quando la concessione di un rigore generoso al Milan impegnato a Siena tolse alla Fiorentina l’opportunità di qualificarsi alla Champions League.