E’ sincero Adriano Galliani nel rendere note le motivazioni che hanno indotto il Milan a non presentare alcun ricorso contro la decisione del Giudice Sportivo che ha fermato per tre turni Mario Balotelli, resosi autore di insulti e minacce nei confronti del direttore di gara al termine della sfida con il Napoli. L’Amministratore Delegato del club di via Turati ha candidamente ammesso che: “Più che per motivi etici, quando ho letto cosa ha detto Mario all’arbitro ho ritenuto che non ci fossero gli estremi per farci togliere le giornate”. Galliani, inoltre, ha reso noto di aver parlato per due ore con lo stesso calciatore, presenti il suo agente ed il tecnico Allegri.
Milan, Galliani ammette: “Non c’erano gli estremi per fare ricorso contro la squalifica di Balotelli”