Tra i primi ad arrivare in Lega Calcio a Milano, insieme ad Andrea Agnelli, Beppe Marotta e al direttore tecnico dell’Atalanta Pier Paolo Marino, e’ stato l’amministratore delegato del Milan Adriano Galliani. A margine del Consiglio di Lega chiamato a decidere le date del prossimo campionato, il dirigente rossonero ha cosi’ commentato la vicenda del possibile fallimento del Parma e la richiesta di maggiori controlli sui passaggi di proprieta’ delle squadre della Serie A. “La Lega italiana, a questo livello, e’ la piu’ efficiente in Europa – ha spiegato Galliani – Noi abbiamo supportato, grazie al sistema delle fideiussioni, crack importanti come quelli della Parmalat e della Cirio o il fallimento di diversi altri club, senza che il sistema Calcio perdesse una lira. Noi siamo una Lega che quando acquisisci un giocatore devi mettere una fideiussione a prova di bomba. Piu’ di cosi’ non si puo’ fare. Non vedo come il sistema possa difendersi da questo – ha aggiunto Galliani – In altri paesi ci sono squadre che hanno grossi debiti col fisco e nonostante questo continuano ad andare avanti, da noi non e’ possibile”. Poi l’ad del Milano ha dichiarato: “quando un’azienda fallisce a livello industriale nessuno da la colpa a Confindustria. Nel Calcio, invece, dove tutto e’ dilatato, si da’ la colpa alla Lega. Questa cosa non la capisco. Comunque auguriamoci che il Parma non fallisca”. Il Milan, fino al mese di dicembre, aveva gli stessi punti del Napoli, poi improvvisamente il crollo di gennaio. Un andamento, quello dei rossoneri nell’ultimo mese, che l’amministratore delegato del Milan Adriano Galliani non si spiega: “anche se nessuno lo ricorda, il Milan il 14 dicembre era a pari punti del Napoli, ma poi in 5 partite ha perso 10 punti – ha spiegato il dirigente rossonero – Non ho capito cosa e’ successo nel mese di gennaio, ma qualcosa e’ successo: forse i 13 infortuni a partire dal 13 gennaio”.