Il Milan ha deciso per il ribaltone in panchina, via Vincenzo Montella dentro Gennaro Gattuso. Il nuovo allenatore rossonero si presenta in conferenza stampa. Parla Mirabelli: “perché Gattuso? Conosco bene la squadra che ho costruito. E Rino ha delle caratteristiche importanti nel trasmettere non solo il DNA del Milan, ma ha dei concetti che a me piacciono tantissimo. Qualcuno pensa che sia inesperto, io dico che è un allenatore che ci potrà dare qualcosa di importante. Mi sembra che Montella abbia sempre detto di aver condiviso le scelte di mercato con la società. Non so perché abbia detto questo, ma noi ci siamo mossi secondo le nostre idee e il suo modo di giocare. Ci siamo sempre confrontati”. Poi è il turno di Fassone: “ci tengo a dire tre riflessioni: il primo concetto è relativo Vincenzo Montella. Ho letto, sentito stamattina parlare di fulmine a ciel sereno ma evidentemente il cielo su Milanello non era tanto sereno. I numeri parlano chiaro e questa è la ragione che mi ha portato ad avere una notte sofferta dopo la partita, per prendere la decisione. Decisione come detto sofferta per il rapporto stretto che si era instaurato. A Vincenzo non posso che dire grazie in questi mesi di lavoro insieme e anche in questo anno e mezzo, per aver riportato un trofeo in bacheca e per averci riportato in Europa. Se ci sono stati degli errori li abbiamo fatti tutti, si è persa un’opportunità importante e adesso si apre un nuovo capitolo”.
“La seconda riflessione riguarda Mirabelli. Massimiliano ha la mia fiducia, era la mia prima scelta da quando ho avuto l’incarico dalla proprietà cinese. Ha certamente delle responsabilità tecniche ampissime, come scegliere il tecnico della prima squadra. Non abbiamo intenzione di andare nuovamente sul mercato a gennaio perché crediamo di avere una squadra importante. È evidente che nella testa mia, di Massimiliano e della proprietà sappiamo cosa non ha funzionato. Stiamo intervenendo e cercheremo di risolvere tutto. La terza e ultima riflessione è che la scelta di Rino non è stata fatta per tappare un buco ma perché è la scelta giusta da fare in questo momento. Per Rino parla la storia, Rino conosce queste stanze, questo spogliatoio meglio di chiunque altro. Con la Primavera ha fatto dei risultati che consideriamo benissimo. Mirabelli tutti i giorni mi aggiorna, mi relaziona dei suoi allenamenti. Scelta voluta, non è un tappabuchi. Mi è piaciuto nelle chiacchierate avute il suo approccio, la sua umiltà. Non posso che fare un grande in bocca al lupo”.
Poi è il turno di Gattuso: “provo le stesse emozioni da giocatore. Quando entro a Milanello mi sembra di essere in paradiso. Ci sono tanti bei campi che c’è l’imbarazzo della scelta. Io amo il mio lavoro, lo faccio con passione. Il mio sogno continua, allenare in una società così è un privilegio. Per me il gruppo è importante. Per gruppo non intendo solo i giocatori, ma anche tutte le persone stanno intorno alla squadra. Mi è dispiaciuto molto lasciare i ragazzi della Primavera, con loro non ho mai avuto problemi, avrei voluto completare il lavoro. Partita dopo partita vedevo una squadra più convinta. Li ringrazio perchè mi hanno dato tanto. Giocheremo con al difesa a tre, due punte o una mezza punta, i tre di difesa e quattro di centrocampo sicuro, poi vediamo in avanti come i tre vanno messi. Ho avuto un ottimo rapporto con Montella, anche se alcuni concetti di gioco sono diversi. Montella ama il palleggio, anche a me piace ma poi dobbiamo verticalizzare”. Sul ritorno al Milan: “E’ un giorno importante, è una grande responsabilità. Sarà un lavoro duro. Questa squadra ha tanti nazionali e un’età media di 21 anni. Non stanno attraversando un periodo semplice, ma qui c’è tutto per lavorare bene. Da parte mia c’è grande consapevolezza che questa squadra può fare bene. Questa squadra può fare di più. Dobbiamo diventare squadra e scendere in campo da squadra, coprire il campo, dimostrare di saper soffrire e di essere una squadra quadrata. Serve uno spirito battagliero, anche se questo non basta perchè serve anche la qualità”.
Su Berlusconi: “Lo conosco bene, non è la prima telefonata che mi fa. Da giocatore ho parlato spesso con lui. E’ uno dei presidenti più vincenti della storia del calcio, abbiamo parlato dei due attaccanti, del dna del Milan. Non ho fatto finta di ascoltarlo, l’ho ascoltato con grande attenzione”. Su Kessie: “E’ molto più forte ed esplosivo di me, segna anche più di me. E’ il giocatore che mi assomiglia di più, ma credo che in questo momento serva che tanti altri giocatori abbiamo la giusta mentalità”. Su Yonghong Li: “Non parla inglese, abbiamo deciso con il dottor Fassone di trovare un modo per sentirlo nei prossimi giorni”. Su Andrè Silva: “Giocherà sugli undici giocatori che scenderanno in campo, Silva ha fatto benissimo in Europa League, se lo proponi in giro per l’Europa se lo comprano subito. Bisogna metterlo in condizione di giocare con la squadra. Vedo dei buoni movimenti”. Su Bonucci: “Non aspettatevi nulla, il capitano è Bonucci e resterà Bonucci. Ho parlato con tutta la squadra, vi posso assicurare che ci sono ragazzi che vogliono mettersi a disposizione e vogliono lavorare. Gli ho chiesto solo senso di appartenenza”. Su Cutrone: “Valuto molto durante la settimana, il rettangolo verde bisogna farlo parlare. Ha le caratteristiche di chi gioca col veleno addosso, abbiamo bisogno di questo”.