Milan, Giampaolo pronto per la nuova sfida: “sarà una Serie A di livello superiore”

Il Milan ha deciso di affidarsi a Giampaolo per la panchina, si preannuncia una Serie A spettacolare

Vietato fallire in casa Milan, inizia un nuovo progetto per i rossoneri con l’obiettivo di conquistare la qualificazione alla prossima Champions League, la scelta per la panchina è ricaduta su Giampaolo, le premesse sono buone ma l’ultima parola spetterà come al solito al campo. Intervistato da ‘La Gazzetta dello Sport’ l’allenatore ha dato importanti indicazioni, tanti gli argomenti trattati.

«Una serie A che sarà di livello ancora superiore visto che sono tornati Conte e Sarri. Due numeri uno, top-allenatori come hanno dimostrato anche nella loro esperienza all’estero».

Sarri è partito dalla seconda categoria per arrivare alla Juventus.

«Maurizio è tra i migliori insegnanti di calcio non solo italiani ma a livello europeo. E’ uno che studia sempre, che non si ferma mai. Sarri dedica la sua vita al calcio. Tutto quello che oggi raccoglie se l’è ampiamente meritato».

Sarri alla Juve, Conte all’Inter: si è parlato di tradimenti.

«Concetti vetusti e superati. Vi posso garantire che Conte e Sarri daranno tutto pur di vincere con i loro nuovi club. Hanno solo colto nuove opportunità di lavoro. La passione per il calcio resta predominante su tutti gli altri aspetti».

Il sogno che spera di realizzare?

«Allenare divertendomi. Quando l’aspetto ludico sparisce allora sono problemi».

Che campionato sarà il prossimo?

«Ancora più difficile perché anche le piccole ora hanno il coraggio di proporre il proprio calcio. Non dico che le idee hanno annullato la distanza tra le grandi e le altre, ma i risultati scontati saranno sempre di meno».

Lei ha lavorato con Quagliarella, il capocannoniere dell’ultimo campionato.

«Quando un calciatore ha vissuto delle esperienze con top club, lottando anche per lo scudetto può, invecchiando, perdere motivazioni. Cercando il proprio angolo di comodo, i propri agi. Invece Fabio a 36 ha trovato motivazioni sorprendenti. Con la Samp ha battuto diversi record e credo che non abbia mai saltato un allenamento nei miei anni doriani. Vincere la classifica dei cannonieri a 36 anni con la maglia della Samp è qualcosa di incredibile. Un vero sogno. Fabio quando tra qualche anno si volterà indietro scoprirà di aver realizzato qualcosa di straordinario».

Cosa le resta dei tre anni passati alla Sampdoria?

«La felicità di aver partecipato alla costruzione di un’idea che siamo riusciti a sviluppare. Il club mi ha sempre accompagnato nel migliore dei modi. E in questi anni abbiamo valorizzato giocatori che sono diventati importanti anche lontano dalla serie A».

Totti ha lasciato la Roma.

«L’addio di un campione fa tanto fragore, l’addio di un dirigente un po’ meno».

L’Under 21 ha incantato contro la Spagna.

«Qualche anno fa pochi nazionali Under 21 erano titolari nelle loro squadre di serie A. Ora è diverso. Le società, anche quelle più importanti, hanno deciso di investire sui giovani. Questo è molto importante per la crescita del nostro calcio. Ne trarrà beneficio anche la Nazionale di Mancini che ha tanti nuovi talenti già pronti».

Cosa le ha insegnato l’ultima finale di Champions?

«La Champions non è una competizione semplice. Al momento giusto serve anche un pizzico di fortuna. Il calcio inglese quest’anno ha dominato in Europa. Forse perché la Premier è il campionato più ricco, più potente. Però che grande cavalcata ha fatto l’Ajax. Con programmi e idee ha annullato il gap con le grandi d’Europa. L’Ajax è un esempio per tutti».