L’approfondimento riportato dal ‘Corriere della Sera’ sulla situazione della Curva Sud del Milan farà certamente discutere e conferma come il rapporto tra gli ultras e la malavita è consolidato. A capo della Curva infatti ci sono persone pregiudicate, già condannate per varie vicende in passato tra cui pestaggi e prestiti di auto a personaggi invischiati nella mafia.
I nomi sono sempre gli stessi: i fratelli Francesco e Luca Lucci, attuale capo della Sud, Giancarlo Sandokan Lombardi, Marietto Diana e il Barone Giancarlo Capelli. La ‘faida’ che si è aperta riguarda i due schieramenti della Sud, con “Commandos tigre” cacciati dal primo anello del Meazza con pestaggi e minacce armate.
L’obiettivo, come si legge sul Corriere della Sera, è controllare lo spaccio e il business del merchandising in Curva Sud. Per questo il direttivo del gruppo presente al secondo anello di San Siro stanno provando a cacciare gli storici ‘Commandos tigre’ per aumentare il bacino d’utenza visto che prendersi il primo anello significherebbe avere 20 mila posti in più. Inoltre i vertici della Sud starebbero progettando un grande rientro: quello della Fossa dei Leoni, storico gruppo sciolto nel 2005, e quello delle Brigate rossonere.